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FIFA 22 Ultimate Team: prime impressioni (parte 2)

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Di FIFA 22 Ultimate Team avevo iniziato a parlarne due settimane fa, e questa seconda parte sarebbe dovuta uscire prima. Ho però voluto aspettare che uscisse la prima patch, in modo da non parlare troppo di bilanciamento e giocatori con il rischio di essere smentito poco dopo. Ho quindi analizzato il gioco post patch rimanendone piacevolmente soddisfatto, più di quanto pensassi!

Arriveranno ovviamente miriadi di patch in futuro, così come per ogni gioco competitivo del resto, però perlomeno l’early game ora è finalmente delineato e sarà così per un po’. Del resto nulla ci vieterà di discutere eventuali cambiamenti radicali in arrivo nei prossimi mesi. Detto questo, iniziamo con la parte 2 della nostra analisi!

In FIFA 22 Ultimate Team torna meta il rombo stretto

Negli scorsi 3 FIFA, ossia dal 19 al 21, il meta delle modalità competitive (in primis Ultimate Team) verteva quasi unicamente su moduli larghi. 4-2-3-1. 4-2-2, 4-4-2 e, in casi di difficoltà estrema, persino 4-2-4. La regola però era sempre la stessa, dovevano esserci gli esterni nel proprio modulo. Questo perché i passaggi rasoterra non sempre erano affidabili, costringendo casual players e pro a ricorrere alle fasce, per poi o crossare o puntare l’uomo e mandare palloni tesi e bassi verso i propri attaccanti.


FIFA 22 Ultimate Team interrompe questa striscia di edizioni all’insegna dei moduli con gli esterni, riportando in cima alla lista delle scelte ottimali i moduli stretti il cui massimo esponente è il 4-4-2 a rombo. 4 difensori, un mediano, due centrocampisti, un trequartista e due attaccanti mobili, in modo da creare densità nella zona centrale del campo. Perché questo ritorno? Perché i passaggi base, quelli con X per intenderci (o A su controller Xbox), sono tornati davvero molto efficaci.

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Stavolta il gioco palla a terra funziona! – Fonte (Electronic Arts)

L’ultimo FIFA che aveva il rombo come modulo di riferimento è stato il 18, complice l’avvento delle Icon per tutte le piattaforme e quindi l’abuso dei vari Gullit e Vieira. Su FIFA 22 Ultimate Team il rombo funziona persino meglio che sul 18, perché oltre a passaggi più efficaci i giocatori interpretano molto meglio il modulo. Finalmente è quindi possibile impostare il trequartista come esente da ogni compito difensivo senza lasciare voragini in campo, visto che i movimenti e la distanza tra i reparti sono finalmente quelli corretti.

Non fraintendere, in FIFA 22 Ultimate Team il 4-2-3-1 e il 4-4-2 restano moduli fantastici, e ricorda pur sempre che non tutti giocano allo stesso modo, però il 4-4-2 a rombo stretto ora è perlomeno alla pari in senso generale con gli altri due. Il segreto per sfruttarlo è quello di avere trequartista e attaccanti, come accennato, molto mobili e che possono quasi intercambiarsi, un po’ come se fosse una sorta di falso nueve più stretto. Altro consiglio è quello di tenere i terzini bassi, salvo situazioni di svantaggio evidente, e il mediano che resta un po’ più indietro durante l’attacco. Prese queste accortezze, girerà tutto al meglio.

Quali sono i giocatori migliori da usare?

In FIFA 22 Ultimate Team il profilo del giocatore ideale non è cambiato più di tanto dagli altri FIFA, però qualche piccola variazione l’ho riscontrata. Anzitutto il mantra assoluto resta avere giocatori mobili, veloci e che anche se un po’ più lenti comunque molto abili nel giocare in poche frazioni di secondo (vedasi Ibrahimovic ad esempio). In generale, più corrono meglio è.

Purtroppo questa è una caratteristica intrinseca solo del FUT, dato che in questa modalità la velocità di gioco è impostata ad Alta. Continuo a non capire, personalmente, il motivo dato che nei tornei dal vivo viene impostata a Lenta, quindi l’esatto contrario, però questa rimane una mia considerazione (anche se condivisa anche da altri). Fatto sta che se un giocatore non è veloce. agile, reattivo e forte nel posizionamento, oltre un certo livello smetterà di rendere come dovrebbe.


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Perlomeno stavolta, come detto nella parte 1, hanno migliorato la progressione! – Fonte (EA Sports)

In tal senso però, per una buona volta da forse 4 anni, l’early game regala giocatori molto economici che sono perfetti per questi requisiti a inizio FUT. Sono praticamente tutti giocatori della Serie A a dirla tutta, ma per citarne alcuni abbiamo Veretout, Mkhitarian, Muriel, Chiesa, Rebic e soprattutto Osimhen che nella versione IF è un ottimo attaccante per iniziare. Alla lunga è praticamente tutta gente che non userai più come titolare, ma ti consiglio di tenere in panchina Chiesa e Mkhitarian perché sono dei sostituti davvero niente male. Tanto se avrai di meglio da mettere in panchina probabilmente avrai dei titolari davvero ottimi, quindi il problema budget smetterebbe di porsi.

FIFA 22 Ultimate Team però, come tutti i fut, ha i buggatoni micidiali e in queste settimane ne ho trovati alcuni molto interessanti, ma ne parleremo per bene nei prossimi giorni in uno speciale apposito. Per ora passiamo alle riflessioni finali.

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Fonte (EA)

FIFA 22 Ultimate Team è il migliore degli ultimi anni? Assolutamente sì, perché a prescindere che tu sia forte o meno, se ti piace il calcio, troverai comunque il modo di divertirti giocando. Tra build davvero molto low cost e discretamente valide, buggatoni pazzeschi (roba che non si vedeva dai tempi di Ibarbo-Gervinho-Doumbia) e rewards sempre più degni di questo nome, giocare a FUT stavolta è piacevole per chiunque. Poi non tutti potranno andare fino in fondo, con il discorso qualifiche e via discorrendo, però non possiamo essere tutti pro (io sono il primo a non esserlo). L’importante è divertirsi e, per ora, sembra che questo sia permesso a tutti! Quindi gg EA, per una benedetta volta (alla luce anche dei fix della patch) hai fatto centro!


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.