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EA Gate: esiste un mercato nero delle carte di FIFA 21?

FIFA 21 TOTS

Diamo il benvenuto ad EA Gate, l’ultima vicenda spinosa e intricata del mondo videoludico. Secondo quanto riportato su Twitter dall’account FutArcade, un impiegato di EA starebbe vendendo carte rarissime di FIFA Ultimate Team a prezzi stratosferici.

La notizia ha ovviamente colto l’interesse e l’attenzione di EA Sports stessa che si è detta impegnata in un’investigazione interna per scoprire quale sia la fonte di questa assurda vicenda.

EA Gate: carte di FUT vendute per soldi veri

In una settimana già piena di controversie mancava soltanto l’EA Gate a completare il quadro. Dopo gli insulti antisemiti in streaming di Meyers Leonard e le accuse di abuso sessuale rivolte a Sinatraa, la community dei simulatori di calcio doveva rispondere con qualche altra vicenda.


Ecco arrivare l’EA Gate: riassunto in poche parole, lo scandalo si deve ad un dipendente dell’azienda americana che ha deciso di cominciare a vendere carte rarissime per soldi veri, rovesciando completamente il tradizionale sistema di loot box e FIFA Points su cui è costruito tutto il modello di business di EA.

[Disclaimer: per completezza, non è ancora chiaro se si tratti effettivamente di una sola persona, due o un gruppo. Ad ogni modo, si sospetta si tratti di una persona interna ad EA visto che, secondo le accuse, manda direttamente le carte sull’account del compratore.]

Non sorprende, dunque, che i creatori di FIFA 21 abbiano subito concentrato i loro sforzi nell’investigazione interna.

Le accuse di vendita al di fuori del gioco sono state sporte dall’account anonimo FutArcade che ha allegato diversi screen per comprovare le sue affermazioni. Dalle chat emerge una trattativa “tipo” con questo misterioso fornitore: l’utente chiede informazioni sul costo di carte Momenti e i prezzi si aggirano intorno ai 750-1000 euro.

Perché è così importante questa vicenda? L’EA Gate rischia di mettere sottosopra il mondo di FUT con conseguenze tragiche per il sistema di loot box del gioco. Se è vero che alcuni dipendenti di EA vendono le carte al di fuori del sistema, l’azienda americana starebbe sostanzialmente permettendo ad alcuni giocatori di ottenere una scorciatoia, punendo indirettamente tutto il resto del pubblico che acquista FIFA Points e li spende sui pacchetti.


Se si scoprisse che le carte sono effettivamente vendute separatamente, EA finirebbe anche in grossi guai a livello legale, perché la compravendita delle carte potrebbe rendere il sistema di loot box gioco d’azzardo.


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Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.