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Zelda Breath of the Wild è ancora pazzesco – Editoriale

zelda breath of the wild

Quando è uscita Nintendo Switch a Marzo 2017, The Legend of Zelda Breath of the Wild era il baluardo assoluto della console. Per quanto avesse una versione per Nintendo Wii U, davvero ottima a onor del vero, un po’ tutti ricolleghiamo quel capolavoro alla più recente console ibrida della grande N.

Era il 2017 però, ora sono passati 4 anni e tanti sono quelli di vita di Botw. Spesso un videogioco, soprattutto se stato così virale negli anni prima e senza alcuna componente multiplayer, tende a “fare il suo tempo”. Solo i capolavori, o anche solo le piccole perle, hanno una longevità qualitativa di un certo tipo. Ebbene, ho rigiocato Botw dopo circa tre anni dalla mia ultima partita e, detto onestamente, è ancora fenomenale come la prima volta!

Zelda Breath of the Wild è a tutti gli effetti un nuovo classico

Quando si parla di giochi classici ci si riferisce a quei titoli che, per un motivo o per l’altro, sono imperdibili per ogni videogiocatore. Cose come Crash Bandicoot, Mario 64, Super Metroid, The Last of Us, i primi due Halo e così via. Videogiochi magari oramai vecchi, le cui meccaniche le abbiamo viste e riviste attraverso giochi recenti, che magari hanno provato a ispirarsi alla loro formula, però rimangono titoli da provare. A prescindere poi che possano piacerti o meno, i gusti non vanno mica contestati, però vanno almeno provati.


zelda breath of the wild gameplay 1

The Legend of Zelda Breath of the Wild appartiene di diritto a questa categoria di videogiochi, perché la sua formula è impossibile possa invecchiare. Genshin Impact ha provato a proporre la sua versione della formula di Botw, e visto il successo avuto potremmo dire anche che è sicuramente riuscita come idea, però a parte Genshin effettivamente non ci sono altri giochi “alla Botw”.

Non basta far scalare una parete di roccia liberamente per essere come Zelda Breath of the Wild, serve quell’acume in più nel Game Design e, soprattutto, nel Level Design. Che Nintendo sia composta da game designer formidabili del resto non è un mistero, di fatto è stata quell’attenzione maniacale al dettaglio che ha reso Zelda Breath of the Wild quello che è oggi. Un diamante che sarà in grado di splendere per ancora molti, moltissimi anni.

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Cosa ne pensi di Zelda Breath of the Wild, ci hai giocato in questi anni? Oppure lo devi ancora recuperare? Dicci la tua con un commento! Trovi il nostro precedente speciale cliccando qui sotto!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.