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Xbox Series S: alternativa estiva ai fornelli da cucina

Xbox Series S

Oggi editoriale diverso dal solito, con protagonista la cara Xbox Series S. Cara perché ovviamente è una gran bella console per sfruttare l’Xbox Game Pass, ruolo che io stesso gli ho cucito in casa, ma che si rivela assolutamente deleteria in clima estivo (perlomeno se la tenete sulla scrivania della postazione dove giocate).

Di solito le console vengono rilasciate in clima autunnale o invernale, quindi è difficile accorgersi subito di certe cose, però ora che il caldo è al suo massimo picco giocare a una distanza ravvicinata da una Xbox Series S risulta una cosa a metà tra una tortura cinese e una strana forma di masochismo.

Xbox Series S è forse un po’ troppo piccola

Solitamente, e non vale solo per le console, più un dispositivo è piccolo o piatto e più scalda durante l’utilizzo. Ci sono spesso delle eccezioni, come ad esempio l’ultimo Mac Mini della Apple, in quanto dotato di un chip singolo e quindi più facile da tenere a temperature consone con un semplice foro per l’aria e poco più. Però nel caso di Xbox Series S, che certamente tutto ha tranne che un singolo chip di piccole dimensioni, quest’impresa è decisamente più ardua!


Xbox Series S X Velocity Architecture
Comunque la potenza all’architettura di Xbox Series S non manca di certo! – Fonte (Microsoft)

Le dimensioni in lunghezza e larghezza sono quelle di due pad Xbox messi uno di fianco all’altro, mentre l’altezza è di circa 3-4 dita. Capirai quindi che non solo non ci si può aspettare chissà quale freschezza, decisamente bisogna prepararsi a temperature vulcaniche con un caldo come quello che si sta abbattendo qui in Italia. Ieri sera mentre giocavo a Back 4 Blood, del quale parleremo ne prossimi giorni, avrei pagato oro per avere un climatizzatore puntato in faccia, in quanto sfortunatamente il mio setup mi costringe ad avere la Xbox a distanza ravvicinata (la mensola più grande ho dovuto usarla per la PS5, decisamente più ingombrante da tenere sopra una scrivania). Non che la PS5 non scaldi eh, bada bene, però le dimensioni più grandi aiutano un minimo.

Inoltre il surriscaldamento prolungato potrebbe portare Xbox Series S ad avere la componentistica interna più logora, per questo vanno adottate piccole contromisure per evitare che succeda. Ecco quali sono!

Come evitare che Xbox Series S si “fonda”

Anzitutto, ma è la cosa più scontata, bisogna cercare di fare sessioni di gioco un po’ più brevi, o perlomeno frazionate. Indicativamente, 10 minuti di pausa ogni 30/40 minuti di gioco. Pausa utile anche per la vista, dato che con il caldo è più facile che i propri occhi si possano seccare. Già che si è aperta la parentesi, se sei un videogiocatore incallito è fortemente consigliato l’uso di gocce idratanti per gli occhi con queste temperature.

Purtroppo Xbox Series S richiede un passaggio in più, da applicare anche ovviamente a Xbox Series X. Per far sì che il Quick Resume funzioni, feature tra l’altro cardine delle due console Microsoft, Xbox Series S e X non sono né spente né in stand-by, sono in una sorta di via di mezzo, simile a quando Windows crasha e si riavvia per intenderci. Questo stato di limbo permette alla console di tenere in memoria tutto quanto consumando meno energia possibile, ma è di fatto ancora accesa per certi versi. D’estate, questo si traduce in un costante rilascio di calore, anche se minore rispetto a quando si gioca.

xbox series s esrb pegi reveal vicino
Immagina se fosse stata così, altro che fornelli!

Per evitare che la console quindi continui a scaldare, ti consiglio di staccare (o allentare) la presa della corrente della Xbox. In questo modo Xbox Series S sarà 100% spenta e quindi non produrrà più calore aggiuntivo mentre non la usi. Tanto i caricamenti di Xbox Series S e X sono talmente veloci che non ti peserà eccessivamente il non poter usare il Quick Resume, in fondo bisogna resistere ancora per un mesetto o poco più!



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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.