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Un Festival del Nerd più grande

Un Festival del Nerd più grande

Il Festival del Nerd è l’evento dedicato al mondo dei fumetti, manga, cosplay e videogame che si tiene nella città di Foggia, in Puglia. Si tratta di un evento che è sempre stato gratuito e lo è stato anche quest’anno, nonostante il grande numero di ospiti tra influencer e altre persone famose, tra cui abbiamo visto anche Cristina D’Avena. Io sono di Foggia, per questo motivo ho avuto l’opportunità di godermi entrambi i giorni del Festival del Nerd, dove ho fatto conoscenza e stretto amicizia con persone della mia città e di altre vicine. Ma com’è stato l’evento? Ecco qui tutti i dettagli.

Nuova posizione del Festival del Nerd: ha convinto?

Quest’articolo sul Festival del Nerd non vuole essere una recensione dell’evento, ma più un racconto della mia esperienza. Quindi non mi metterò qui a spiegare da un punto di vista “tecnico”, semplicemente parlo da consumatrice che è andata a un evento dedicato a qualcosa che le piace e decide di parlarne, anche solo per creare un dialogo con te. Fatta questa dovuta premessa, ecco cosa penso di quest’evento organizzato nella mia città: Foggia.

Come sempre, mi piace partire dalla cosa che mi è piaciuta di meno, così da levarmi il sassolino dalla scarpa e potermi concentrare sulle cose che invece ho preferito. Il Festival del Nerd di quest’anno è stato spostato nella zona centrale della città, all’aperto. Quando hanno annunciato la cosa non mi ha convinto, questo perché trovandoci a maggio, il caldo era davvero troppo e la zona non è molto coperta. Non trovandoci in una zona dov’era possibile entrare, fatta eccezione per bar e simili, c’era poca copertura e il caldo era tantissimo.


Inoltre, trovandoci in una zona completamente all’aperto e dove passano anche persone che non erano interessate al Festival del Nerd, alcune volte arrivavano commenti poco piacevoli ai cosplayer e la classica ignoranza su questo tipo di eventi, che sono dedicati principalmente alle persone più giovani. Insieme a questo, c’erano anche persone poco raccomandabili che la sicurezza ignorava.

Un’altra cosa, ma questo non è “colpa di nessuno” se non della zona: tutto il Festival del Nerd era organizzato in lunghezza, per via della zona in cui eravamo. C’era una prima zona dedicata principalmente al mondo cosplay, mentre la seconda accorpava tutto il resto: manga, videogiochi e soprattutto gadget.

Mancava una zona dedicata ai fumetti americani, e anche il comparto manga non era enorme, ma c’erano un sacco di gadget dedicati ai manga, fumetti e videogiochi più famosi. Io stessa non sono andata a vedere la zona cosplay, anche perché nel momento in cui volevo farlo faceva così tanto caldo che alla fine ho rinunciato all’idea.

Che criticona, quali sono gli aspetti positivi?

Gli aspetti positivi di questo Festival del Nerd in realtà sono tantissimi, prima di tutto si percepiva l’aria di aggregazione. Molti cosplayer erano amichevoli e anche le persone che erano lì volevano spesso parlare, era difficile trovare la persone schiva. Fatta esclusione del puramente umano, nonostante ci fossero tante persone (certo, non come al Comicon di Napoli) era possibile stare in giro e guardare tutti gli stand con la dovuta calma, così da poter scegliere quello che preferisci e comprare senza avere la calca di gente alle spalle.

Poi ci sono stati vari eventi per gli appassionati di K-Pop e la classica gara cosplay. Inoltre si è parlato anche di LGBTQI+ per sensibilizzare all’argomento, ci sono stati alcuni ospiti importanti come Marco Merrino (Croix89) che ha dato un po’ di spettacolo. Il pensare che tutto sia stato gratuito e che abbia vissuto di sponsor e crowdfunding, possiamo dire che da questo punto di vista il Festival del Nerd sia davvero riuscito. A chiudere quest’evento ci sono stati due concerti: il primo de Le Stelle di Hokuto e subito dopo quello di Cristina D’Avena.


Tutto sommato possiamo dire che questo nuovo Festival del Nerd sia riuscito perché è riuscito ad aggregare un sacco di gente, anche di fuori Foggia, visto che ci sono state persone da Barletta, dal Salento e dalla Basilicata. Questo anche perché la zona dove si teneva l’evento era molto vicina alla stazione centrale dei treni, cosa che rende facilissimo raggiungere il centro, anche senza dover usare i mezzi di trasporto. Quindi da questo punto di vista non è possibile criticare. Io continuo a preferire quelli con almeno una parte al chiuso, ma è molto probabile che l’anno prossimo si terrà nuovamente lì.

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Chi l'ha scritto?

Angela Pignatiello

Classe '97. Appassionata di videogiochi fin da quando ha memoria, ne parlerebbe per ore. Cresciuta tra Metal Gear Solid, TOCA e Ace Attorney, apprezza ogni genere di gioco, purché diverta o abbia una bella storyline.