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Romics 2021: quanto se ne aveva bisogno!

romics 2021

Quando si parla di fiere a tema fumetti, cinema, animazione e/o videogiochi in Italia è impossibile non citare il Romics. Forse non la migliore in assoluto, ma dato che con la scusa, per chi viene da fuori, si può stare anche uno o più giorni a Roma finisce per valerne sempre la pena! Il Romics 2021 non era però un’edizione qualsiasi, era la prima dopo il periodo di lockdown a causa del Covid.

Non era esattamente come ai “vecchi tempi”, anche solo per la totale ed ovvia assenza dei canonici cartelli free hugs (abbracci gratis). Sì lo so è una stupidaggine, ma passeggiare tra un padiglione e l’altro senza non è la stessa cosa! Scherzi a parte, l’emozione nel ritornare nella fiera della mia città è stata tanta, e dato che la domenica tendo a fare speciali un po’ più varietà oggi vorrei parlarti di questo ritorno in fiera con il Romics 2021!

Benvenuti al Romics 2021!

Personalmente sono stato a poche fiere in vita mia, e la mia più grande mancanza ad oggi rimane ancora Lucca (alla quale conto di rimediare presto). So però per sentito dire che il Romics se non è quella più limitata poco ci manca, e non fatico a crederlo. Il Romics non ha mai brillato per contenuti, il Romics 2021 non fa eccezione, ma a far la differenza sono sempre state le persone che trovavi dentro.


Per chi non lo sapesse, diciamo che noi romani siamo tendenzialmente molto aperti e socievoli, difficile incontrare gente timida qui da noi. Poi in un ambiente come una fiera di fumetti, anime, cinema e videogiochi, con quindi qualsiasi tipo possibile di nerd e sapendo di non venir mal visti per la propria passione, anche gli ultimi filtri di timidezza quasi sempre spariscono. E anche al Romics 2021 non siamo stati da meno, con giusto qualche legittima mascherina di mezzo!

Ecco quindi che viene spontaneo fermarsi a parlare con altri ragazzi, persino con i proprietari di alcuni stand. Fermarsi a qualche postazione console e giocare con qualcuno, magari facendo anche amicizia. Non ne parlo spessissimo, ma io di fatto ho conosciuto i tornei locali di VGC con il Romics, perché in un’edizione ho incontrato un ragazzo (il buon Giovanni, un salutone) che mi ha spiegato come funzionavano. Queste cose al Romics succedono, e quando la situazione sanitaria consentirà il ritorno al pienone sarà anche più facile succedano.

Passiamo alle cose formali

Personalmente, nonostante i limiti del caso, mi sono divertito molto al Romics 2021 ma penso che anche solo per il ritorno mi sarei divertito a prescindere. Se proprio dovessi dire una cosa che non ho apprezzato è stato il contenuto a livello di gaming. Qualcosa c’era, sia per quanto riguarda giochi nuovi e sia per quanto riguarda giochi e console retrò, con gli immancabili Nes, Snes, Sega Mega Drive e così via. Però c’erano anche tante mancanze, quella che ho sentito di più è stata l’assenza totale di Game Boy Advance SP, mentre i pochi Game Boy classici o erano parzialmente (se non totalmente) difettosi oppure costavano un po’ troppo.

Lato videogiochi la situazione non era troppo diversa a livello di quantità, però i prezzi erano più onesti. Ho trovato ad esempio un Pokémon Rubino, con tanto di box e manualistica originale e in Italiano, a 120 euro che per le condizioni e la certezza di verificare che funzioni davvero è un prezzo onestissimo. La chicca assoluta è però stata WWE Survivor Series per Game Boy Advance, gioco uscito in Italia durante la wrestling mania dei primi anni 2000. 20 euro, che guardando su eBay per essere boxato è già buonissimo, ma la chicca è che era incelofanato. Non un’incelofanatura qualsiasi, quella originale con tanto di vecchia etichetta del prezzo dell’epoca sul retro! Ovviamente non lo aprirò nemmeno morto.

survivor series gba romics 2021
l’infanzia di molti in una foto!

Per quanto riguarda il discorso fumetti purtroppo me ne intendo davvero poco o nulla, sia dei comics sia dei manga (questi ultimi spesso li ho visti sotto forma di anime, a parte Dragon Ball che invece ho letto). Ho comunque dato un’occhiata in giro e mi è sembrato di vedere volumi perlopiù diversi tra loro, quindi di sicuro non mancava varietà!


Concludendo con i gadget e merchandising generale il discorso è analogo a quello dei videogiochi. Non tantissime cose di spicco, le chicche vere erano poche ma tutte notevoli. Su tutti un Death Note perfetto, e sottolineo perfetto, con tanto di regole e con dentro i nomi dei personaggi di rilievo che vengono uccisi nella storia, scritti persino come li ha scritti Light (con uno in particolare, di cui non faccio il nome per non spoilerare, scritto in maiuscolo a tutta pagina). Una fedeltà maniacale e immancabile per ogni fan del manga/anime di Death Note. Di nota anche il versante carte, sempre di spicco nel merchandising, e in particolare quelle di Yu Gi Oh stavolta erano tantissime, con carte di stampe storiche tenute in modo impeccabile (al modico costo di un rene e mezzo!).


Questo piccolo riassunto del Romics 2021 finisce qui. Una fiera che pur se la situazione è quella che conosciamo si è avvicinata molto ai fasti precedenti alla pandemia, con la speranza che l’edizione di Aprile la riproponga al suo massimo splendore. Per qualsiasi informazione su date, eventi e attività legate al Romics puoi consultare il sito apposito, mentre qui sotto trovi il nostro ultimo speciale. Buona Domenica!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.