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Il PlayStation Showcase: trionfo e fallimento di Sony – Editoriale

playstation showcase 9 settembre

Il PlayStation Showcase del 9 Settembre è stato il primo vero squillo di tromba di Sony nella next gen, necessario dopo che Microsoft aveva mandato in delirio gli utenti con le sue apparizioni all’E3 e alla Gamescom. Uno Showcase che si può definire sia come un trionfo e sia come un fallimento.

Trionfo perché finalmente la line-up viene infoltita con titoli di spessore, ma un fallimento perché la solfa è sempre quella. Puoi essere un ammazza divinità, una ragazza del neo paleolitico, la protagonista dell’ennesimo gioco Square o una nuova eroina degli hack’n slash, interpreti sempre il personaggio di un action in terza persona.

Il PlayStation Showcase è il third person Showcase

A parte pochissime eccezioni, tra le quali Deathloop che potrebbe davvero essere una gran bella bomba a livello videoludico, il PlayStation Showcase ha mostrato quasi unicamente giochi d’azione in terza persona. Non solo, la maggior parte di questi segue lo stesso pattern, ossia gameplay action intervallato a sequenze filmate che portano avanti la storia del gioco.


Un canovaccio che definire visto e rivisto sarebbe un eufemismo, al di là di quelli che possono essere i gusti personali di ognuno. Quella di Sony sembra essere una vera e propria fissazione, figlia tutt’oggi dei successi avuti da Uncharted prima e The Last of Us poi. Vero, Horizon e God of War (due su tutti) non sono lo stesso gioco, e non lo sono nemmeno comparati a un Forspoken, ma alla fine della fiera il feeling di quello che si sta facendo non è troppo diverso.

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Il nuovo God of War, non troppo diverso dal precedente tecnicamente – Fonte (Santa Monica)

Non ci sta la differenza che ci starebbe tra un action in terza persona e uno strategico, o tra un action e un platform e così via. La verità più evidente, in realtà, è la quasi totale assenza nel catalogo di giochi più “casual”. Quell’esperienza di gioco che può essere goduta da chiunque, contando inoltre che in tempo di pandemia i videogiocatori sono aumentati molto e i neo entrati sono praticamente tutti casual.

Una fetta di videogiocatori per la quale Sony non sembra voler investire tempo e risorse, la stessa fetta che case come Nintendo e anche Microsoft stanno coccolando da anni. Due case produttrici che, pur se con dei loro cavalli di battaglia tra i generi, hanno indubbiamente offerto un’offerta di esclusive console molto più varia. A tal proposito, dopo le ultime conferenze Microsoft dove ogni annuncio era un gioco presente nel Game Pass Ultimate, vedere uno showcase dove ogni gioco urlava “80 euro please” ha avuto un altro sapore.

In compenso sono third person pazzeschi

Di solito, nei miei editoriali, tendo a parlare prima dei pro e poi dei contro. Oggi con il PlayStation Showcase faccio un’eccezione e inverto, perché tutto sommato non lo posso chiudere parlandone male. Vero, la monotonia di generi e più complessivamente di esperienze di gioco non può essere estromessa dalla valutazione, nemmeno la quasi totale assenza di date d’uscita dei giochi mostrati (o anche solo finestre di lancio indicative). Però c’è il rovescio della medaglia.

I titoli presentati al PlayStation Showcase sono davvero ottimi, quasi tutti di altissimo livello (perlomeno apparente) e per chi è amante di questo tipo di esperienze, beh, oramai la PlayStation 5 diventa un acquisto obbligatorio. Certo, andrebbe prima trovata, ma questo è un altro discorso.


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sei riuscito a prenderne una in questi mesi? – Fonte (Sony)

Forspoken sembra davvero magnifico, così come è stato bello rivedere Uncharted dopo tutti questi anni (anche se come collection del 4 e di Lost Legacy per PS5 e PC). God Of War solito stupendo colpo d’occhio, ma essendo cross gen è rimasto graficamente identico a quello uscito nel 2018. Uscita su PS4 che, inevitabilmente, limiterà anche il gameplay non potendo proporre molto di più di quanto già visto. Un more of the same fatto e finito forse, ma pur sempre di un gioco di valore assoluto quindi diciamo che possiamo passarci sopra.

Anche l’uscita cross console di alcuni dei giochi di punta, come appunto God of War, è sia croce che delizia. Per chi non è riuscito ancora a passare a PS5, molto probabilmente per motivi di reperibilità più che economici, è un modo per non perdersi certi titoli. Per i possessori di PS5, di contro, è un mezzo smacco vedere come i titoli per i quali valeva la pena averla sin dal lancio siano stati o posticipati o resi cross-gen. In questo caso è una questione di punti di vista, e credo che comunque i possessori di PS5 non schiferanno la possibilità di giocare Horizon e GoW in 4k nativi e/o a 60 fps roccei.

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Pass o non Pass, quasi impossibile rinunciare a Horizon 2 al Day One! – Fonte (Guerrilla Games)

In definitiva il PlayStation Showcase (che puoi recuperare integralmente cliccando qui) ha avuto alti e bassi, pro e contro, ma non è assolutamente un evento da bocciare. Sicuramente è promuovibile, ma la sensazione è che Sony voglia rendere i titoli esclusiva PlayStation sempre più d’élite, non adatti a tutti e non godibili appieno da tutti. Una sorta di all-in su quello che è il suo pubblico, senza ingraziarsi altri tipi di utenti. Se sarà una buona idea o meno ce lo dirà solo il tempo, ma finalmente possiamo dire che, dopo mesi, Sony si è fatta perlomeno sentire degnamente.


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.