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I giochi di Super Mario sono tutti uguali? [Editoriale]

Super mario 3d all stars

Con l’annuncio di Super Mario 3D All Stars, collection che comprende Mario 64, Sunshine e Galaxy, non sono mancati anche i detrattori. Con loro è tornato anche il solito tormentone, ossia che i giochi di Super Mario sono tutti uguali.

Osservazioni a mio avviso errate. Oggi mi levo i panni del redattore e indosso quelli del Game Designer, mio mestiere principale, e vi spiego perché i Super Mario sono tutti diversi. Partiamo!

“In Super Mario fai sempre le stesse cose”

Quante volte avete sentito questa affermazione? Io personalmente molte volte, e in tutta onestà non è del tutto falso. Salvo qualche meccanica qua e là, in Super Mario perlopiù si corre e si salta.


Questo avrebbe senso se si vedesse Super Mario come un gioco, ma lo è davvero fino in fondo? Lo chiedo perché, personalmente, l’ho sempre visto più come un giocattolo. Mi vado a spiegare meglio.

I giochi di Super Mario sono tutti uguali? [Editoriale]
Il primo mondo di Mario Odissey, un autentico capolavoro! Quanti di voi l’hanno giocato?

Quando penso a un bambino che gioca, la prima cosa che mi viene in mente è il vederlo giocare con un pupazzetto. Lo muove, lo fa saltare in giro per casa, lo fa volare e così via. Di base è quello che noi giocatori facciamo con Mario, a cambiare non è mai stato lui. Sono sempre cambiati i mondi nei quali giocavamo con lui.

La massima espressione di questo concetto l’abbiamo nei titoli 3D di Super Mario. Giochi in cui la libertà di movimento è massima. Le meccaniche principali restavano le stesse, ossia corsa e salto. Quello che realmente affascina è il modo in cui interagiamo col mondo di gioco.

Da Mario 64 a Mario Odissey: un’innovazione dietro l’altra!

Mario 64 nacque da una domanda: come sarebbe visitare il castello di Peach? Il concept nasce da lì, da un obiettivo, dal cercare di dare una risposta a questa domanda. Inutile dire che l’immersività, suscitata dal Level Design di quel castello, fu pazzesca.

Mario Sunshine? Probabilmente fu: come sarebbe Mario ancora più Free Roaming? Ed ecco che fecero un gioco la cui mobilità di Mario è, forse, ancora nel suo picco più alto. Merito anche del Jetpack ad acqua di cui Mario era dotato, che aggiungeva nuove possibilità di gameplay.


E se Mario fosse nello spazio? Se i livelli fossero concepiti in modo sferico, magari passando da un micro pianeta all’altro? Mario Galaxy (e Galaxy 2). Tutt’ora sul podio, a parimerito con 64 e Odissey, dei migliori 3 giochi di Mario di sempre.

I giochi di Super Mario sono tutti uguali? [Editoriale]
Ecco una sequenza di Gameplay di Mario Galaxy! Non vedo l’ora di rigiocarci!

Mario 3D World? Era un platform “per famiglie”. La difficoltà era stata abbassata, per dare la possibilità a tutti di giocarci. Persino a una mamma o a un papà col proprio figlio piccolo, grazie alla coop (punto di forza del titolo). A suo modo rivoluzione del concetto di platform 3D, fino a quel punto sempre chiuso al Single Player.

Infine l’apoteosi. Ma se quasi ogni nemico del gioco potesse essere controllabile? Mario Odissey, una delle più belle esperienze di gioco di tutti i tempi! Una sorta di ibrido tra Mario 64 e Mario Sunshine, con un’identità fortissima.

Tutto questo si, sempre potendo principalmente correre e saltare. Ma per questo, alla luce di ciò di cui vi ho parlato, si può realmente dire che i Super Mario siano tutti uguali? Qui torniamo al discorso precedente.

Mario non è mai stato solo un videogioco, è stato più una scatola da gioco. Un giocattolo, per così dire. Un prodotto in cui anche solo saltare in giro ha sempre suscitato bellissime emozioni. Super Mario 3D All Stars non è quindi solo una remastered di 3 giochi vecchi, ma di 3 dei migliori titoli della storia dei videogiochi. Fossi in voi, la preordinerei all’istante!

Se volete comprare la versione fisica di Super Mario 3D All Stars, potete farlo cliccando qui!


Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra con un commento!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.