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Game Awards 2020: il Goty a The Last of Us Parte 2 è sbagliato

Game of the year Game Awards 2020

Stanotte, ai Game Awards 2020, è stato eletto Game Of The Year (Goty) The Last of Us Parte 2. Gioco che ha anche raccolto diversi altri riconoscimenti nel corso della cerimonia, come ad esempio Miglior Game Direction e il premio per Innovazione e Accessibilità.

Partiamo da una doverosa premessa. Se sei un videogiocatore, sul web, che dice quale gioco gli è piaciuto di più nel 2020, qualsiasi risposta sarà sacrosanta. I gusti, lo ripeterò fino alla nausea in ogni mio editoriale, sono sacrosanti e legittimi. Ma nel momento in cui rappresenti una giuria, che sta assegnando un premio come il Goty ai Game Awards, non puoi usare criteri di valutazione diversi da quelli oggettivi.

the game awards 2020
Piaciuti i Game Awards 2020? – Fonte (Game Awards)

Per fare un esempio banale, se mi si chiedesse qual è il miglior gioco del 2017, anno di uscita del mio gioco preferito, direi Zelda Breath Of The Wild, che non corrisponde al mio preferito. Poi ovviamente se la domanda fosse “quale mi è piaciuto di più” allora andrei di preferenza personale. Però io sono un professionista, e mi devo attenere soprattutto ai fatti.


Seconda doverosa premessa. A me The Last of Us Parte 2 è piaciuto, non sono un detrattore (o hater) di questo prodotto, e ne ho apprezzato le diverse qualità. Ma questo non significa di certo che sia il miglior gioco dell’anno.

Ho già parlato in passato di come, a conti fatti, The Last Of Us Parte 2 presenti buchi di sceneggiatura giganteschi e una Game Direction mal calibrata (ironico come sia stato premiato in quella categoria). Dati di fatto inopinabili, perché quando una cosa è oggettiva non si può negare esista. Ed è di fatti che parliamo oggi, dato che intendo spiegare punto per punto quali sono, e perché, i premi che The Last of Us 2 non doveva vincere ai Game Awards 2020.

Quali sono i premi immeritati ai Game Awards 2020 di The Last of Us Parte 2?

Tutto quello che stai per leggere non sarà, in nessun modo, frutto del mio gusto personale. Ogni considerazione da qui in poi sarà su cose oggettive, ed è doveroso precisarlo perché in uno dei premi sarei, personalmente, anche in parte d’accordo per i miei gusti.

Game Awards 2020: Best Game Direction – Forse non è chiaro cosa sia

Quando si parla di Game Direction si chiama in causa la conduzione del Game Design del gioco in questione. Bilanciamento, ritmi di gioco, meccaniche e così via. In nomination per questa categoria avevamo:

  • Final Fantasy VII Remake (Square Enix)
  • Ghost of Tsushima (Sucker Punch Productions/SIE)
  • Hades (Supergiant Gamese)
  • Half Life: Alyx (Valve)
  • The Last of Us Part 2 (Naughty Dog/SIE)

A vincere è stato The Last Of Us Parte 2, pur se il suo Game Design non fosse assolutamente nulla di che. Giocandolo si ha l’impressione di giocare un The Last Of Us “1” con l’intelligenza artificiale migliorata, stop. Si tratta di un’esperienza di gioco, inoltre, fortemente ripetitiva. Il tutto con uno shooting non brillantissimo, il cui feedback e la cui responsività non Csono certo di prima categoria.


The Last Of Us 2 cutscene
Anche l’attrice di Ellie era in nomination ai Game Awards 2020, ma alla fine ha vinto Abby. Chi preferivi? – Fonte (Naughty Dog)

Come si può, scientemente, premiare un’esperienza di gioco così piatta? E non confondetela con l’Art Direction, dove invece è indubbio che il gioco di Naughty Dog meriti attenzione. Ironicamente, nel suo campo di battaglia i Game Awards 2020 hanno premiato un altro gioco, altrettanto ineccepibile artisticamente, ossia Ghost of Tsushima! Il vincitore qui è uno solo, Alyx! Ma è un gioco VR, quindi avendo venduto meno… ci siamo capiti.

Innovazione e accessibilità + Best Action Adventure: due granchi colossali!

Su questi due premi dei Game Awards 2020 vanno dette cose molto simili, quindi ho deciso di unire i due punti. Partiamo con Innovazione e Accessibilità. Che dire, se non assolutamente nulla. Sto da stanotte cercando di capire in cosa The Last Of Us Parte 2 sia accessibile o innovativo.

Innovazione e Accessibilità 

  • Assassin’s Creed Valhalla (Ubisoft Montreal/Ubisoft)
  • Grounded (Obsidian Entertainment/Xbox Game Studios)
  • Hyperdot (Tribe Games/Glitch)
  • Watch Dogs Legion (Ubisoft Toronto/Ubisoft)
  • The Last of Us Part II (Naughty Dog/SIE)

Innanzitutto è un gioco stealth, con un livello di difficoltà nemmeno banalissimo (tolta la Easy mode, che però rende insipida l’esperienza). Quindi per definizione, non è per tutti. Sull’innovazione presumo ci si riferisca a un’intelligenza artificiale molto convincente, ma non si sono inventati nulla. Hanno solo lavorato meglio di altri, non è innovare. Semmai la possibilità di giocare con ogni Npc della città, data da Legion, è innovare!

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Onestamente non un gioco che sembra adatto a tutti, io avrei scelto Animal Crossing per una categoria di accessibilità – Fonte (Naughty Dog)

Best Action Adventure

  • Assassin’s Creed: Valhalla (Ubisoft)
  • Ghost of Tsushima (Sucker Punch Productions/SIE)
  • Ori and the Will of the Wisps (Moon Studios/Xbox Game Studios)
  • The Last of Us Part 2 (Naughty Dog/SIE)
  • Star Wars: Jedi Fallen Order (Respawn Entertainment/Electronic Arts)
  • Spider-Man: Miles Morales (Insomniac Games/SIE)

Sul premio Best Action Adventure sono scoppiato a ridere, ammetto le mie colpe. Basta pensare che in questa categoria vengono inseriti, di solito, gli open world. Non capisco cosa ci sia di avventuriero nel percorrere un tunnel pieno di muri invisibili, ma magari mi sfugge qualcosa. La realtà dei fatti è che, in entrambi i casi, sarebbe stato onesto non inserirlo nemmeno The Last of Us Parte 2.

E il Game Awards 2020 Goty Goes to…

Onestamente ho valutato fino all’ultimo se parlare o meno del premio per il Narrative Design. La verità è che ci potrebbe stare, più per demeriti altrui però. Tolti i remake e remaster, non sono uscite storie videoludiche realmente in grado di suscitare grandi emozioni. Alla fine la narrativa è molto delicata.

Si può analizzare e ponderare con schemi e metodi, e se ne possono riconoscere delle falle, ma se si parla di storie si parla delle emozioni che trasmettono. In questo, The Last of Us Parte 2 nonostante i difetti merita di essere riconosciuto come meritevole, davvero, di aver emozionato moltissimi giocatori in tutto il mondo. Un po’ come la cinematografia Marvel, che nonostante i difetti di sceneggiatura propone personaggi e storie iconiche.

The Last Of Us 2 wallpaper
la mia faccia ieri all’annuncio del Goty (si scherza) – Fonte (Naughty Dog)

Ma il Goty dei Game Awards deve tenere contro di tanti fattori. Se anche The Last Of Us 2, con la sua narrativa, emoziona nonostante la sceneggiatura imperfetta, in tutti gli altri aspetti traballa troppo. Un ottimo gioco senza infamia e con qualche piccola lode, che però non verrà ricordato a lungo. Basti pensare che, se nelle community ancora si parla del primo, del secondo già nessuno parla più.

Game of The Year

  • DOOM Eternal (id Software/Bethesda)
  • The Last of Us: Part 2 (Naughty Dog/SIE)
  • Ghost of Tsushima (Sucker Punch Produtions/SIE)
  • Animal Crossing: New Horizons (Nintendo)
  • Hades (Supergiant Games)
  • Final Fantasy VII Remake (Square Enix)

Non ha di certo vinto un brutto gioco, non lo è affatto. Ripeto, per tanti versi l’ho molto apprezzato. Però ha raccolto più di quanto, effettivamente, meritasse di raccogliere. Faccio comunque i complimenti a Naughty Dog, per quel che possano valere, perché sono sicuro che dalla prossima volta non ci saranno imperfezioni. La prossima volta, vinceranno con pieni meriti!


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.