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Frostpunk e This War of Mine: player agency e divertimento

Frostpunk e This War of Mine Generator Splash Art

L’arrivo di Frostpunk Mobile è sempre più vicino. 11 Bit Studios, casa di sviluppo di Frostpunk, sta lavorando insieme a NetEase per portare il titolo su telefono. Al momento sta venendo pianificato il testing del gioco, se sei interessato puoi provvedere a pre-registrarti qui.

Per questa occasione faremo una breve analisi di design dei due giochi di punta di questa casa di sviluppo polacca. Analizzeremo il gameplay, le meccaniche e le dinamiche di This War of Mine e Frostpunk. Facendo questo capiremo uno dei concetti più importanti di game design: il potere del giocatore o player agency.

Prima di entrare nel vivo dell’analisi ritengo sia necessario spendere qualche parola sulla casa di sviluppo dei giochi in questione. 11 Bit Studios è una casa di sviluppo polacca con sede a Varsavia, ha lavorato a diversi videogiochi tra cui i più conosciuti dalle masse sono: This War of Mine, Frostpunk e Anomaly. È stata fondata da ex-membri di CD Projekt Red e Metropolis Software. Il filone comune presente in tutti i titoli da loro prodotti è un surrealismo estremamente fedele alla realtà, ci porteranno in situazioni difficili nelle quali dovremo sopravvivere a tutti i costi, facendo anche scelte discutibili.


Ma non è tutto qui! Sia il game design che la narrativa cercano di rendere reali questi scenari al limite dell’immaginario.

Meccaniche principali

This War of Mine:

Obiettivo ultimo: Sopravvivere

  • Gestione delle risorse
  • Gestione del rifugio
  • Gestione della salute fisica e psicologica dei sopravvissuti (la depressione e l’apatia sono tra i nemici principali)
  • Interazioni con altri gruppi di superstiti (anch’essi saranno degli ostacoli alla sopravvivenza del gruppo, ma possono anche rivelarsi un aiuto importante. Tutto sarà deciso dal giocatore)
  • Esplorazione e “raid” (che ci porteranno a fare scelte guidate dall’istinto di sopravvivenza, che a momenti saranno vitali e perfino eticamente discutibili)
Frostpunk e This War of Mine This War of Mine Splash Art
This War of Mine ci ricorda che in guerra molte delle persone coinvolte non sono soldati. – Fonte (11 bit Studios)

Frostpunk:

Obiettivo ultimo: Sopravvivere

  • Gestione delle risorse
  • Gestione della città e pianificazione delle costruzioni (vitale per l’efficienza della città)
  • Gestione delle persone (salute, lavoro, speranza e malcontento)
  • Gestione del generatore e del calore per sopravvivere al gelo
  • Esplorazione che ci porterà a fare scelte guidate dall’istinto di sopravvivenza, che a momenti saranno vitali e perfino eticamente discutibili
Frostpunk e This War of Mine Frostpunk Splash Art
Il generatore di Frostpunk farà la differenza tra la vita e la morte e proteggerà i sopravvissuti dal gelo glaciale. – Fonte (11 bit Studios)

Dalle meccaniche principali dei due titoli è possibile notare che sono estremamente simili: l’obiettivo è sopravvivere anche a discapito di altre persone, tutto è possibile finché il gruppo o la città sopravvivono.

Entrambi i giochi rientrano nel genere Gestionale di Sopravvivenza, hanno meccaniche molto simili e hanno un lavoro di Game Design dietro che si potrebbe definire quasi uguale. Però, differiscono grandemente nel gameplay e nell’esperienza offerta al giocatore, perciò ora che abbiamo definito le similitudini passerò a elencare le differenze, che dividerò in punti per semplificare l’analisi e per rendere la lettura più piacevole.

Due test differenti: abilità vs psicologia

La seconda grande differenza è la tipologia delle sfide e il modo con cui vengono poste al giocatore. Frostpunk pone sfide difficili da superare dal punto di vista delle meccaniche, ma risultano interessanti dal punto di vista psicologico. Cioè è richiesto di avere ottime capacità di gestione della città ma le problematiche che affronteremo saranno molto pratiche, certo dovremo decidere se salvare decine di bambini (incapaci di lavorare a meno che non abbiamo firmato la legge: “Lavoro Minorile”) per i quali magari non abbiamo posto.


Ci troveremo anche dover decidere se salvare masse di malati, il che ci costringerà a valutare se il nostro sistema medico li possa guarire tutti oppure se moriranno anche con un riparo sopra la testa. Per ricapitolare le sfide che ci troveremo saranno sì eticamente difficili, ma sono superabili attraverso una buona gestione e delle buone meccaniche.

Frostpunk e This War of Mine Board Game Splash Art
In una città devastata dal conflitto è difficile sopravvivere, soprattutto per i civili. – Fonte (11 bit Studios)

In This War of Mine invece ci verranno poste sfide più semplici da un puro e semplice lato meccanico e gestionale. Però risulteranno estremamente difficili da un punto di vista psicologico e decisionale. Ricordiamo che i nemici principali sono l’apatia e la depressione che mineranno drasticamente l’istinto di sopravvivenza del nostro gruppo.

Inoltre molte delle problematiche che dovremo affrontare non sono controllabili dal giocatore, e perciò risultano quasi frustranti. Questi fattori cambiano l’esperienza offerta dal gameplay in modo drastico. Da una parte abbiamo sfide e dall’altra problemi difficilmente controllabili che siano essi psicologici oppure altri gruppi di superstiti. Certo non potremo nemmeno controllare il freddo e il clima, ma potremo fare molte cose per sopravvivere perfino durante le tempeste.

Persone diverse e reazioni differenti alle avversità

La terza differenza è l’approccio al realismo. Entrambi i titoli ci portano in scenari surreali, ma approcciano il Game Design in modo differente soprattutto per come implementano la realtà nelle meccaniche di gioco.

This War of Mine è estremamente fedele e cerca di replicare il più possibile la psicologia dei superstiti che guideremo giorno dopo giorno alla sopravvivenza. Questa caratteristica è sicuramente un fattore molto positivo che rende il titolo la fantastica opera che è, ma offre un’esperienza di gameplay non ottimale. Il giocatore si troverà a dover affrontare apatia e depressione, problematiche per cui serve uno psicologo, e la cosa risulta molto frustrante.

Frostpunk e This War of Mine The Little Ones Splash Art
In entrambi i titoli scoprirai storie e realtà che difficilmente vengono portate alla luce. – Fonte (11 bit Studios)

Frostpunk, invece, si distacca dalla realtà. Taglia quasi completamente la psicologia dei sopravvissuti dall’equazione ma tiene conto della psicologia del giocatore. In questo modo trasforma il gameplay da frustrante a “challenging”. Però come accennato prima non si dimentica di noi e ci porrà davanti a scelte eticamente discutibili, che risulteranno quasi più interessanti che in This War of Mine. Inoltre i sopravvissuti diFrostpunk continueranno ad andare avanti, poiché hanno davvero l’obiettivo di sopravvivere in mente. Ovviamente questo risulta poco fedele alla realtà, ma permette al giocatore di avere uno scopo e di raggiungerlo a tutti i costi.

Questi fattori ci permettono di definire il gameplay di This War of Mine frustrante e pesante, mentre quello di Frostpunk risulta “challenging” e divertente rimanendo però psicologicamente ed eticamente pesante.

Conclusioni

I titoli sono molto simili nelle meccaniche, nel genere e perfino nell’esperienza emozionale offerta, ma offrono un “feel” completamente diverso giocandoli. Questo perché This War of Mine cerca di essere molto fedele alla realtà e dona un’esperienza il più simile a quella che vivremmo se fossimo noi dei superstiti di una guerra che combattono ogni giorno per sopravvivere nelle rovine di una città bombardata. Questo approccio è assolutamente corretto da un punto di vista narrativo, ma sfortunatamente rende il gameplay lento, pesante e frustrante.

Inoltre la posizione di svantaggio, e quasi senza via d’uscita, in cui si trova il giocatore rende quanto appena descritto ancor più problematico. L’approccio meno realista ma pur sempre cinico di Frostpunk risulta invece una scelta vincente. Sacrificando poco o nulla della parte etica e decisionale, riesce a risultare “challenging” invece che frustrante e divertente invece che lento e pesante.


Cosa ne pensi di questi due giochi? Che importanza dai alla player agency? Facci sapere tutto nei commenti!

Chi l'ha scritto?

Riccardo Pizolli

Avido videogiocatore sin dalla tenera età, cresciuto con platformer, Neverwinter Nights e Warcraft III. Modellista sperperatore che per la gioia del proprio portafoglio si è innamorato degli immensi universi di Warhammer 40k e Warhammer Fantasy. Attualmente è ancora alla disperata ricerca della propria copia di Yoshi's Island, dispersa anni orsono.