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Frostbite Engine rubato a EA: cosa significa davvero? – Editoriale

frostbite engine wallpaper ea electronic arts

Nella giornata di ieri si è diffusa una notizia molto allarmante, ossia che il codice sorgente del Frostbite Engine di EA è stato rubato a seguito di un violento attacco hacker, assieme anche al codice di moltissimi giochi della famosa casa produttrice. Un totale di ben 780 gb di materiale, ma online ci si è focalizzati maggiormente sul furto del codice dei giochi.

La verità è che, in tutta questa storia, il danno più grave è proprio l’essersi fatti rubare il codice del Frostbite Engine, che è il motore grafico proprietario di EA. Tutto questo perlomeno potenzialmente, ma andiamo per gradi.

In quale caso il furto del Frostbite Engine sarebbe un disastro?

Quando nel mondo dei videogiochi si crea un motore grafico proprietario, come per il Frostbite Engine, tendenzialmente lo si fa per agevolare il proprio lavoro. Magari inserendo funzioni integrate che non esisterebbero in motori grafici generici, come Unreal Engine o Unity. In pratica creare un Engine è come comporre la propria scatola degli attrezzi ideale, grazie alla quale si può costruire un gioco nel modo più efficiente possibile.


Chiaramente non tutti questi engine vanno bene per ogni gioco. Un motore grafico ideale per un gioco di corse potrebbe non essere il massimo per creare uno sparatutto, e viceversa. Quindi analizzare il codice sorgente del Frostbite Engine può portare a due possibili conseguenze:

  • “Spoilerare” concept di gameplay futuri e ancora non annunciati/utilizzati, attraverso il ritrovamento di funzioni particolari e ideali per un determinato genere o per una certa meccanica.
  • Appropriarsi di funzioni ottimizzate, quasi facendone un copia e incolla, per scopi personali.

In entrambi i casi, di certo nulla che potrebbe far piacere a un’azienda gigantesca come EA, che avrà investito nel Frostbite Engine molto tempo e soprattutto molti soldi. Impossibile sapere che cosa si trova all’interno del Frostbite per ora, a meno che nei prossimi giorni il materiale non venga pubblicato online. Se dovesse accadere, ci sono delle semplici linee guida morali che si dovrebbero seguire.

battlefield 5 gameplay
Battlefield è sicuramente uno dei giochi che più sfrutta la potenza del Frostbite! – Fonte (EA)

Cosa fare se venisse messo online il materiale rubato?

Premettendo che si tratta di un discorso applicabile universalmente, sia ai giochi che agli engine rubati con questo tipo di attacchi hacker, la regola fondamentale è una: non bisogna approfittare di codice sorgente rubato. Ancor prima del discorso legale, che è piuttosto ovvio, deve essere una questione di principio per ogni sviluppatore che ci potrebbe fare un pensierino.

Non va usato il Frostbite Engine per i propri progetti quindi, così come non si deve rovistare nel codice sorgente sia del motore che dei giochi trafugati. Anche se è a scopo didattico non importa, perché quello non è codice pubblico e non lo è per svariati motivi. Persino un gioco come FIFA, sulla carta povero di contenuti, ha al suo interno materiale fortemente sensibile, perché per quanto non impeccabile ha un’IA davvero molto all’avanguardia. Inoltre ha anche moltissime animazioni molto avanzate, essendo realizzate con motion capture. Usare il codice sorgente altrui è ben diverso da provare delle build che non dovevano essere rilasciate, come successo con le Alpha di Pokémon Spada.

Non resta che attendere come si svilupperà la situazione nelle prossime settimane, anche se una volta che del materiale finisce in rete è quasi impossibile rimediare alla cosa.



Cosa ne pensi di questa situazione? Dicci la tua con un commento qui sotto o sui nostri social! Ti ricordo inoltre, dato che è periodo di E3, che EA per la prima volta non è presente alla manifestazione e terrà la sua conferenza il 22 Luglio. Per maggiori informazioni sulle conferenze presenti e sugli orari italiani ai quali seguirle, puoi recuperare la scaletta completa cliccando qui sotto! Continua a seguirci per sapere tutto quello che verrà annunciato in questi giorni!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.