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David Jaffe attacca Phil Spencer, e nessuno dice nulla!

david jaffe attacca phil spencer

“(Phil Spencer, ndr) you suck!”. David Jaffe non le manda a dire all’Amministratore Delegato di Microsoft Gaming, attaccandolo e schernendolo in modo surreale. L’ideatore di God of War ha letteralmente attaccato e sminuito Spencer e la cosa più grave, paradossalmente, non è nemmeno questa.

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A esser grave è il silenzio assoluto che aleggia, come se un fatto del genere possa essere anche solo lontanamente accettabile, quando in realtà oltre a una brutale caduta di stile è anche una mancanza di rispetto bella e buona.

David Jaffe si scaglia su Spencer dopo il rinvio di Starfield

Starfield è stato rinviato, ne abbiamo anche parlato in uno speciale due giorni fa (lo trovi in calce all’articolo) e ovviamente non sono mancate le polemiche. Estrapolando il concetto di quell’editoriale, è ridicolo che in un mondo dove abbiamo messo in croce CD Projekt Red per Cyberpunk (e pare che ogni tanto ce lo scordiamo) ci lamentiamo se un gioco ha bisogno di più tempo per essere sviluppato. Un concetto basilare, che un’autentica leggenda dell’industria come David Jaffe ignora nell’attaccare Phil Spencer.


Nel video che puoi vedere qui sotto, David Jaffe attacca Phil Spencer in tutti i modi possibili. Parte dicendogli apertamente che fa schifo, continuando affermando che secondo lui Spencer non è assolutamente bravo in quello che fa. Chiude infine consigliandogli di andare a fare terapia, così da poter capire meglio di cosa occuparsi.

Fai schifo, Phil Spencer. Sei come me quando avevo 28 anni. Sapevo di poter progettare, sapevo di poter avere idee commerciali, almeno in quel momento, il mio cervello aveva tantissime idee. Mi ci sono voluti sette, otto, nove mesi per rendermi conto che non potevo produrre nessun gioco, per non parlare di un gioco che avrei diretto…Mi ha fatto capire che ci sono cose in cui siamo bravi, e cose in cui non lo siamo“.

Signor Jaffe, partiamo da una premessa. Qui nessuno è fan (né tantomeno “fan boy”) di nessuno, quindi che queste parole vengano prese come oggettive e con altrettanta oggettività. Phil Spencer, dal 2014 ad oggi, ha preso un brand destinato a morire senza via di scampo, ossia Xbox, e lo ha reso il più stuzzicante dell’industria videoludica.

david jaffe phil spencer
Ci starebbe quasi bene una bella scritta “Versus” al centro, tanto a questo punto…

Prima la retrocompatibilità, poi l’Xbox Play Anywhere (con tanto di cross-play di conseguenza), dopodiché una cosuccia da niente come l’Xbox Game Pass che ha leggermente rivoluzionato il mondo dei videogiochi, poi lo sviluppo di un’architettura per console che permette alle nuove Xbox, qundi Series X e Series S, di tenere in sospeso fino a 5 giochi contemporaneamente con il Quick Resume e, infine, XCloud che consente un’esperienza di Cloud Gaming pazzesca rispetto agli standard precedenti.

Non sarà che forse, tutto sommato, Phil Spencer sappia davvero fare questo lavoro? Non è che forse, ma dico forse, non è responsabile di un ritardo in un gioco che non sta sviluppando lui stesso? Se gli viene comunicato, da sviluppatori del calibro di Bethesda Softworks, che tutto va bene e che la data è quella, può essere colpa sua se accade un imprevisto? Cosa dovrebbe fare di diverso, annunciare i giochi 2 mesi prima del lancio? Credo che David Jaffe sappia meglio di un signor nessuno come me che non funziona così.

xbox game pass su steam
Recentemente si è cominciato a sfruttare il pass anche su Steam Deck! – Fonte (Steam / Microsoft)

Ci si aspetterebbe una bocciatura collettiva di un atteggiamento del genere, verbalmente inappropriato sotto tanti punti di vista, e invece silenzio tombale. Non è così che si mantiene sano questo settore e, di certo, non è così che ci si dovrebbe comportare, attaccando pubblicamente un dirigente di un’azienda come Microsoft con certi termini e, soprattutto, senza argomentare minimamente. Un punto bassissimo di quest’industria, mediaticamente parlando, nonché un pessimo esempio!



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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.