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Warzone: la skin di Roze è pay-to-win

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Warzone sta passando uno dei momenti più brutti della sua breve vita. Negli ultimi giorni, la community ha attaccato pesantemente gli sviluppatori a causa di un problema già affrontato in passato: la skin di Roze porta vantaggi troppo grandi a chi la utilizza.

Visto che non si tratta di un accessorio ottenibile gratuitamente, inoltre, gli studi di Activision sono stati accusati di favorire i giocatori che spendono, alludendo alla meccanica del pay-to-win. Ma perché questa skin è al centro di tutte queste controversie? E come mai è tornata sotto i riflettori proprio ora?

Warzone: pay-to-win grazie ad una skin?

La questione pay-to-win nei giochi online è vecchia quanto il multigiocatore. Da quando i giocatori hanno cominciato a spendere denaro su accessori extra all’interno dei giochi multiplayer, le accuse di skin pay-to-win hanno cominciato a piovere dal cielo a non finire.


In alcuni casi, paradossalmente, i modelli sono stati bollati come pay-to-lose perché troppo appariscenti in giochi in cui lo stealth è fondamentale o perché suggerivano le mosse seguenti dei giocatori.

La skin di Roze di Warzone rientra nella prima categoria per un motivo che è perfettamente deducibile dalla foto ad inizio articolo: essendo completamente nera risulta pressoché invisibile nelle zone più oscure (molte case di Verdansk), come potete vedere in questo video su YouTube.

Chiarito il problema alla radice, è tempo di volgere la nostra attenzione all’improvvisa rinascita dei dibattiti in merito. Roze, infatti, è stata resa disponibile nel Battle Pass della Stagione 5, non esattamente l’altroieri.

Nonostante ciò, il subreddit di Warzone, così come i profili Twitter di diversi streamer, è stato affollato di post sulla skin proprio in questi giorni, in seguito al Twitch Rivals del BR di Activision. I giocatori che hanno partecipato, infatti, non hanno perso l’occasione di scegliere Roze, suscitando molto malumore nella community. Possibile che né i giocatori né tantomeno Activision siano riusciti a risolvere questo problema?

Per i primi, il discorso è molto semplice: il cosiddetto “gentlemen’s agreement“, molto utilizzato negli esport, è la via maestra. Si tratta di un patto informale tra due o più parti che, nell’ambito in questione, mira ad evitare l’utilizzo di meccaniche di gioco eccessivamente forti. Nonostante questo, è quantomeno comprensibile che alcuni giocatori si disinteressino della qualità del gameplay e della correttezza pur di vincere.


Activision, invece, non ha alcuna scusante: la community ha esternato il problema di Roze più e più volte, senza alcuna risposta dagli sviluppatori.


Mentre aspettiamo una risposta da Activision, forse un’attesa eterna, possiamo consolarci con i leak sulla nuova mappa.

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.