Sparatutto Valorant

VALORANT – Sinatraa sospeso per sei mesi da Riot

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Il caso “Sinatraa” ha finalmente raggiunto il giro di boa. A distanza di due mesi dall’esplosione della vicenda, Riot Games ha tratto le prime conclusioni, sospendendo il giocatore di VALORANT per un totale di sei mesi.

La motivazione dietro la sospensione, però, è ben diversa da quella che ti potresti aspettare: Riot Games si è trovata costretta a punire il giocatore per non aver collaborato come promesso con l’investigazione della casa americana, impedendo, di fatto, il raggiungimento di una conclusione vera e propria. Cerchiamo di capirci di più.

Sinatraa sospeso dalle competizioni di VALORANT

JaySinatraaWon è uno dei nomi più conosciuti all’interno della scena competitiva di VALORANT ed Overwatch. MVP dell’Overwatch League nel 2019 e stella nel primo anno di esport dello sparatutto di Riot Games: in 21 anni di vita, il giovane ragazzo americano ha già lasciato una fortissima impronta su due degli sparatutto più in voga degli ultimi anni.


Nonostante la grandissima popolarità, Sinatraa ha subito un bruttissimo colpo alla sua reputazione negli ultimi due mesi. L’ex fidanzata del giocatore, conosciuta con il nickname di Cleoh su Twitter, lo ha accusato di abusi e molestie sessuali nel corso della loro relazione, avvenuta circa due anni fa, proprio mentre Sinatraa conquistava il titolo di MVP dell’Overwatch League.

A seguito di questa accusa, è cominciata immediatamente un’investigazione interna di Riot Games mentre Jay Won ha subito una sospensione a tempo indeterminato.

Oggi, dopo 60 giorni di silenzio, Riot Games ha annunciato di aver esteso la sospensione del giocatore per altri 4 mesi (un totale di 6) ma non a causa dell’esito dell’investigazione. Secondo il resoconto ufficiale, infatti, Jay Won avrebbe ostacolato le ricerche di Riot e non avrebbe fornito il materiale richiesto, impedendo di fatto la conclusione dell’indagine.

Riot Games ha esteso la sospensione proprio per questo motivo, lasciando alle autorità giudiziarie americane il compito di definire l’accusa di abuso sessuale.

Jay “Sinatraa” Won potrà quindi tornare a competere a partire da settembre (previa “educazione comportamentale”) ma Riot Games si riserva tutto il diritto di sospenderlo ulteriormente qualora emergano fatti o sentenze incriminatori.


Molti fan si sono chiesti perché Sinatraa non abbia collaborato con l’investigazione condotta da Riot Games e una delle risposte possibili si riallaccia proprio all’esordio del caso sul piano legale. Il team di avvocati del giocatore ha probabilmente suggerito a Jay Won di non divulgare alcun video/clip audio a terze parti (Riot Games in questo caso) e di puntare tutte le sue fiches sull’assoluzione nelle aule del tribunale.


Per altri 4 mesi, Sinatraa è fuori gioco. Secondo te troverà una squadra per partecipare all’ultimo torneo della stagione? Oppure sarà bannato in seguito alla sentenza giudiziaria? Scrivici la tua qui sotto nei commenti!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.