Sparatutto Valorant

Valorant: Riot Games favorisce il Nord America?

pbe valorant killjoy pesce d'aprile

Valorant è entrato in un nuovo atto con la patch 1.05 del 5 agosto. Deathmatch, Killjoy e tante altre novità hanno rinnovato lo sparatutto tattico di Riot Games, regalando nuovi contenuti ai giocatori.

L’ennesimo aggiornamento del gioco, uscito in anticipo in Nord America, però, ha risvegliato le lamentele e i dubbi di diversi content creator, preoccupati che Riot strizzi eccessivamente l’occhio a Stati Uniti e Canada. Gli sviluppatori di Riot Games hanno preso il toro per le corna.

Valorant strizza l’occhio all’America del Nord!

Le patch di Valorant non escono nello stesso momento in ogni parte del mondo. Seguendo una policy pressoché unica al gioco, gli sviluppatori lanciano gli aggiornamenti a blocchi di regioni.


Solitamente, la prima nella lista è sempre l’America del Nord. Il risultato di tale scelta è semplice: i giocatori di USA e Canada provano le nuove patch in anticipo rispetto a quelli di altre regioni.

Non si parla di giorni di differenza ma solo di qualche ora di distacco. Per i content creator, però, anche poche ore possono fare la differenza.

Immaginate di essere uno streamer europeo che non vede l’ora di provare in diretta la modalità Deathmatch, appena uscita sullo sparatutto di Riot. Se i vostri colleghi/rivali nordamericani sono già in live da tre ore, la maggior parte del pubblico avrà già perso interesse nelle novità o sarà già sintonizzata su un canale.

Queste lamentele sono state rese pubbliche da G2 Mixwell, giocatore professionista di Valorant per i G2 Esports, nonché content creator spagnolo.

Riot Games, incassate le “accuse”, non ha fatto spallucce: RiotZiegler, game director del gioco, ha fornito una spiegazione ragionevole del perché le patch escono prima in Nord America.


In un commento sotto una domanda diretta proprio a questo argomento, Ziegler ha spiegato le ragioni di questa “preferenza”.

‘Non deve essere intesa come una priorità in termini di accesso’ ha aperto Ziegler. ‘Ma più come un “se si rompe nel nostro giardino è più facile da aggiustare prima che si allarghi al resto del mondo”‘.

Il paragone con il giardino si spiega nell’ubicazione degli uffici di Riot Games che hanno sede negli Stati Uniti. Per intenderci, Stati Uniti e Canada fungono da PBE di Valorant: in caso la nuova patch presenti gravi errori, Riot Games non procede nelle altre regioni, fermandosi prima a mettere a posto i guasti.


Spiegazione fornita. Saranno tutti contenti?

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.