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Valorant cheating: i “Soulbans” e una possibile estensione futura a tutti i giochi Riot!

Valorant: al via da oggi gli streaming per entrare nella closed beta!

Fin dal primo giorno, Riot Games ha dichiarato guerra ai cheater, di ogni tipo e con ogni mezzo.

Dopo un primo mese di aspra lotta, il team di Valorant non solo non ha alcuna intenzione di fermare le ostilità, ma si è già evoluto, pronto a colpire ancora più forte chi osasse rovinare l’esperienza di gioco della community.

Vediamo cosa sono i “Soulbans” e cosa circola negli studi di Riot Games.


Soulbans: il nuovo strumento contro i cheater

La lotta contro gli hacker/cheater (banalmente chi usa i trucchi) di Riot Games è cominciata con Vanguard, il sistema di anti-cheat incorporato al titolo di Riot. Vanguard è progettato per individuare hack prim’ancora di entrare in gioco al fine di prevenire completamente l’utilizzo di trucchi (almeno in teoria).

Nonostante gli altissimi livelli di sicurezza che doveva garantire, infatti, molti cheater sono riusciti a farsi strada su Valorant, eludendo le difese del sistema di anti-cheat ed incorrendo nel ban soltanto dopo aver utilizzato trucchi.

Preso nota delle falle nel sistema, dunque, Riot Games ha deciso di spostare la palla su un altro campo (pur continuando a migliorare Vanguard, arrivando ad offrire grandi cifre di denaro, vedi qui).

La novità è l’introduzione dei “Soulbans” (ban dell’anima): attraverso il riconoscimento dell’hardware, Riot Games bandirà quest’ultimo da Valorant completamente. Questo significa che futuri, passati o presenti account saranno cancellati dalla lista di accesso a Valorant.

Phillip Koskinas, membro del team anti-cheat di Valorant, ha anche annunciato che Riot Games concederà una grazia ad alcuni “spiriti” (sempre per rimanere nella metafora spirituale) quando il gioco uscirà ufficialmente.


Ma la notizia bomba arriva qualche riga più in basso, nella sezione commenti dello stesso post linkato qui sopra. Alla domanda di un utente “Gli account bannati potranno giocare a LoL?”, Phillip Koskinas risponde positivamente, facendo notare che i soulban per ora sono legati al singolo gioco.

Nonostante ciò, e cito direttamente Koskinas, “questa politica potrebbe cambiare in ogni momento, per qualunque ragione”.

A cosa allude con quella frase? Nonostante, per ora, un soulban “guadagnato” su Valorant valga solo per quel titolo, in futuro potrebbe essere esteso ad altri giochi Riot, a totale discrezione di quest’ultima.

Se non volete rischiare di veder sparire il vostro account di LoL o LoR, dunque, lasciate perdere i trucchi su Valorant.


Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.