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VALORANT arriverà anche su console? Per Riot: “È probabile ma…”

Valorant: al via da oggi gli streaming per entrare nella closed beta!

Non ci sono dubbi: VALORANT è il gioco più in voga del 2020, nonostante sia uscito ufficialmente soltanto 3 giorni fa. E se da una parte tutti i giocatori PC sono estasiati dal recente rilascio, quelli su console sperano che l’FPS tattico possa arrivare anche da loro.

La novità è che Riot ha aperto per la prima volta a questa possibilità!

“Abbiamo fatto alcune prove di VALORANT su console”

Gamespot ha intervistato l’Executive Producer di VALORANT, Anna Donlon, nella rubrica “Play For All”. E le sue parole, finalmente, lasciano più che qualche lumicino di speranza per i giocatori console: «Stiamo già facendo alcune prove, ma vogliamo raggiungere un livello di esperienza di gioco che non siamo sicuri di poter portare su console».


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Il lancio per PC sta avendo un successo clamoroso: succederà anche su console? – Fonte (Riot)

VALORANT è nato per essere il gioco più indirizzato di tutti al gioco competitivo. E la paura di Riot è che i giocatori su console possano avere qualche vantaggio rispetto a quelli su PC: «Se riusciamo a capire come trasportare perfettamente la stessa esperienza della versione PC, sulle console, non ci sono dubbi che la faremo. Ma è davvero fondamentale riuscire a non compromettere alcuna parte del tipo di esperienza garantita nella versione rilasciata il 4 giugno per PC».

È vero, nella migliore delle ipotesi ci sarà molto tempo da aspettare. Ma per avere la possibilità di giocare VALORANT anche su altre piattaforme ne vale la pena: «Non sto dicendo che non lo faremo, anzi siamo molto eccitati all’idea – ha concluso Anna Donlon – ma non era nei nostri piani, quindi anche se dovessimo farlo ci vorrà ancora del tempo».


Incrociate le dita, se giocate su console, perché pensare a un prossimo arrivo di VALORANT sulle altre piattaforme, da oggi, non è più un’utopia!

Chi l'ha scritto?

Luciano Luca Grassi

Nonostante i 33 anni suonati, si sente ancora giovane. Quantomeno dentro. Fondatore e direttore di Nabbi.it, ama i GDR a turni e odia il click-bait. Non smetterà di lavorare fino a che non avrà coronato il suo più grande sogno: riportare il concetto del divertimento al centro del media videoludico.