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R6 Siege: rinviato il Six Invitational

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Il covid-19 vince il primo round contro il Six Invitational. In seguito all’annuncio del governo francese della chiusura dei confini a tutti gli extracomunitari, Ubisoft ha dovuto riconsiderare le opzioni per il torneo più importante dell’anno di R6 Siege, finendo per rinviare la competizione.

Le opzioni si riducono all’osso: organizzare un torneo internazionale con 19 squadre non è facile per nessuno, ancora meno in Europa, una delle regioni più colpite dalla pandemia.

Six Invitational posticipato: che opzioni rimangono?

Tutta Italia sogna di vedere i Mkers in azione sul palcoscenico più brillante di tutto Rainbow Six Siege. Dopo una cavalcata storica nelle qualificazioni, il quintetto italiano non ha più limiti e si presenta alla competizione regina da vero underdog. Ma siamo sicuri che si terrà il Six Invitational?


Il 29 febbraio, il governo francese ha chiuso i confini a tutti gli extracomunitari, impedendo a gran parte dei team della competizione di raggiungere la Francia. Il team di Rainbow Six ha lavorato giorno e notte per trovare una soluzione al problema senza far saltare tutto ma alla fine ha dovuto gettare la spugna.

In una nota pubblicata sul sito ufficiale, la casa di produzione canadese ha annunciato che il Six Invitational sarà posticipato. Come vi avevamo raccontato in questo articolo, la competizione regina di R6 doveva cominciare martedì prossimo, 9 febbraio, ma la decisione del governo francese non ha lasciato scampo ai piani di Ubisoft. Quindi che si fa?

Ubisoft si dice pronta a lavorare e ad ascoltare i team alla ricerca della soluzione migliore ma non anticipa alcunché. Da fan del gioco, vorrai sapere cosa potrebbe succedere: le opzioni, sfortunatamente, sono ben poche.

  • Asia/breve termine: non è un segreto che i paesi del Lontano Oriente siano riusciti a contenere il virus meglio di noi europei. L’opzione francese è saltata proprio per un inasprimento delle misure di contenimento mentre Riot Games è riuscita ad organizzare i Worlds 2020 in Cina (con il pubblico nella finale) senza neanche un caso registrato di covid tra le squadre.

    Se l’obiettivo è realizzare la competizione il prima possibile, al momento non c’è luogo migliore di Cina o Corea del Sud, due templi storici dell’esport e due nazioni che sono riuscite a contenere la pandemia discretamente bene.
  • Occidente/lungo termine: se si vuole rimanere aldilà degli Urali, invece, il calendario scivola inesorabilmente. L’Europa e il Nord America non sembrano luoghi affidabili (come dimostrato) a breve termine e Ubisoft potrebbe rischiare di dover posticipare fino ad inizio estate.

In un modo o nell’altro, Ubisoft porterà il Six Invitational sui nostri schermi. Un po’ di attesa aumenterà solo l’hype!


Quale opzione preferisci? Dicci la tua nei commenti!


Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.