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L’India vieta PUBG Mobile e oltre 100 app cinesi!

pubg mobile godzilla vs kong

La battaglia tra India e Cina si sposta anche su PUBG Mobile. Il celebre battle royale per dispositivi mobili, una delle app più scaricate ed utilizzate di tutto il continente, è finito nel mirino del governo indiano, deciso a colpire i produttori cinesi.

Il ban di PUBG si inserisce in un clima culturale e politico tra India e Cina abbastanza delicato che ha già causato diverse vittime nel settore digitale.

PUBG Mobile bannato in India!

Le controversie tra Cina e India, attualmente impegnate in un contenzioso riguardo il confine, non smettono di influenzare e penetrare il mercato digitale e videoludico.


Dopo il ban a TikTok e WeChat, due app notoriamente legate a doppio filo con la Cina, l’India ha calato il martello anche sul PUBG Mobile, senza il minimo dubbio uno dei giochi più amati dalla popolazione indiana.

Le motivazioni ufficiali del ban sono presto dette: il Ministro dell’Elettronica e della Tecnologia dell’Informazione ha dichiarato di aver ricevuto molte lamentele riguardo ad app (con server esteri, perlopiù cinesi) che rubavano e trasmettevano dati degli utenti.

Questa ennesima presa di posizione del governo indiano è ritenuta doverosa nei confronti della sicurezza, e in nome della salvaguardia, dell’intera popolazione.

Contestualizzato al conflitto diplomatico tra le due nazioni, però, questo ban sembra molto più che un semplice atto dovuto nei confronti del popolo indiano.

Il titolo per dispositivi mobili prodotto da PUBG Corporation e pubblicato da Tencent è uno dei giochi più in crescita del momento: secondo Sensor Tower, nei primi sei mesi del 2020 ha generato più di un miliardo di dollari di introiti in tutto il mondo, numeri astronomici rispetto ai concorrenti (Knives Out, Cod Mobile…).


Come ben sappiamo, inoltre, il mercato mobile è decisamente più sviluppato in Asia, in particolare, indovinate un po’, in India. Il ban di PUBG Mobile in tutto il territorio indiano, dunque, è un brutto colpo per Tencent, il gigante videoludico cinese.

Il battle royale di Tencent, però, non è l’unico titolo ad aver subito questa sorte. Circa 110 app con legami con la Cina (siano server, produttori o editori) hanno fatto la stessa fine e con esse, i molti produttori ed editori molto meno abbienti di Tencent.


Questa diatriba tra India e Cina continuerà ad attanagliare il mondo dei videogiochi? Fateci sapere la vostra nei commenti!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.