Overwatch Sparatutto

Perché dovresti essere in hype per Overwatch 2

overwatch 2 personaggi

Sono bastati 40 minuti per farmi ricredere completamente su Overwatch 2.

Ammetto di essere di parte, di amare l’universo creato da Blizzard nella Terra del futuro e di aver giocato forse un po’ troppo al titolo originale.

Tuttavia, ero rimasto molto interdetto dall’annuncio del sequel al Blizzcon 2019 e ancora più deluso dai continui rinvii e la poca comunicazione lato sviluppatori nel corso di quest’anno. Con le aspettative ai minimi storici e poche speranze, venerdì sera sono stato piacevolmente sorpreso e sono ricaduto inesorabilmente tra le braccia di Overwatch 2. Ecco perché anche tu dovresti essere in hype per il sequel dello sparatutto Blizzard!


Overwatch 2 sarà un gioco vero

Quando Overwatch 2 è stato annunciato, la maggior parte della community ha accolto la notizia con poca fiducia. Pochi annunci di sostanza, un gameplay tutto sommato identico a quello già visto nel titolo originale e una singola nuova modalità PvP. Non sorprende dunque che il sequel sia stato bollato come una semplice “espansione PvE” con piccole aggiunte al PvP. Io stesso ho mantenuto quest’idea, fino a due giorni fa.

Durante il Blizzconline, infatti, Jeff Kaplan e il team di sviluppo di Overwatch 2 hanno riacceso la speranza dei fan del gioco. Ma come, dirai, non hanno annunciato praticamente nulla! Vero. Leggendo un articolo qualsiasi troverai ben pochi dettagli degni di nota, perché sono mancati quasi totalmente gli annunci di rilievo, quelli che dominano i titoli.

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Sojourn è l’unico eroe confermato per Overwatch 2 – Fonte (Blizzard Entertainment)

Rispetto al reveal di un anno e mezzo fa, però, il focus è tornato sul dettaglio, sulla sperimentazione e sulla ricerca della perfezione, tutte caratteristiche che distinguono Blizzard dalle altre case di sviluppo. Dalle parole, dalle immagini e dall’approccio degli sviluppatori, possiamo dire che Overwatch 2 sarà un gioco vero, non una semplice espansione PvE e nemmeno un progetto iniziato soltanto per riportare in auge un gioco “morto”.

Ma cosa significa “un gioco vero” e perché dovrebbe essere motivo di hype? Te lo spiego subito.

Overwatch 2 – PvP: si riparte da zero

Perché un sequel possa veramente distinguersi da ciò che lo ha preceduto, non basta l’aggiunta di nuovi contenuti. Nell’epoca in cui viviamo, le novità all’interno del gioco (soprattutto i PvP multiplayer online come Overwatch) sono richieste di base, senza dover acquistare espansioni o addirittura nuovi giochi. Questa nuova visione del gioco era alla base delle molte critiche indirizzate a Overwatch 2 ma il Blizzconline ha cambiato le carte in tavola.


Overwatch 2 sarà “un gioco vero” perché Blizzard lo sta trattando come tale, ripartendo sostanzialmente dalle fondamenta. Pensiamo al redesign degli eroi (pubblicati anche sul profilo Twitter del gioco) o al nuovo motore grafico: il team di sviluppo sta costruendo Overwatch 2 da zero, ricatturando persino i suoni delle armi, modificandoli e aggiungendone di nuovi. Un dettaglio apparentemente insgnificante come la modifica del suono man mano che il caricatore si svuota è quello che differenzia un gioco vero da una semplice espansione.

Le modifiche in PvP non finiscono qui: Blizzard sta sperimentando attivamente con abilità passive per i diversi ruoli, una rivoluzione nel concept di tank e tanto altro. Questa sfrontatezza nel cambiamento può avvenire soltanto all’interno di una ricostruzione totale in occasione di un sequel.

La core del gameplay, ovviamente, rimarrà quella: Overwatch funziona, è un titolo amato e copre una nicchia unica, non si può chiedere a Blizzard di cambiarlo. Ma tutto quello che lo circonda sarà diverso, modificato e potenziato, così come alcuni elementi del gameplay stesso. Questo, per me, è un sequel, anche tralasciando tutto il lato PvE.

Overwatch 2 – PvE: finalmente la storia!

Inutile nasconderlo: tutti gli eroi, mappe e modalità che saranno aggiunte al PvP di Overwatch 2 non basteranno a colmare il divario con le aggiunte sul campo PvE: missioni eroe, progressione dei personaggi e modalità storia. Blizzard ha presentato diversi nuovi contenuti in tutte e tre le sezioni.

L’elemento che più mi ha colpito è senza dubbio la modalità storia. Non sono un grandissimo amante del PvE nudo e crudo ma se c’è qualcosa che Blizzard sa fare a regola d’arte è raccontare una storia coinvolgente. I cortometraggi di Overwatch ne sono un esempio perfetto.

La campagna di Overwatch 2, se fatta come Blizzard sa fare, potrebbe valere da sola il prezzo del biglietto. Grazie ad un’alternanza tra cutscene e gameplay, i giocatori potranno finalmente vivere un’esperienza narrativa che avrebbe dovuto essere parte del gioco fin dalla sua nascita. Le missioni della modalità storia riprenderanno le modalità e le forme del PvE, con nuovi nemici, condizioni meteo variabili e faranno luce sulle ragioni della nuova crisi degli Omnic scatenatasi nell’ultimo cortometraggio, “Ora Zero”.

Se, come me, ti sei avvicinato al gioco grazie ai brevi racconti che narravano le storie dei personaggi e dell’universo di Overwatch, la modalità storia è un altro buon motivo per essere in hype.

Dulcis in fundo, il nuovo mondo PvE, fatto di missioni eroe e progressione in-game. In questo ambito, Blizzard trarrà spunto dalla sua grandissima esperienza con i PvE: spendendo ore con i diversi personaggi, il giocatore potrà sbloccare abilità potenziate (dette Talenti) a seconda dello skill tree scelto per l’eroe, con una personalizzazione simile a quella vista su un GDR come Cyberpunk 2077.


Il futuro di Overwatch 2 è sicuramente incerto. Il gioco non sarà pubblicato quest’anno e un’uscita nel 2023 non è da escludere. Non sappiamo neanche quanti nuovi eroi usciranno. Blizzard potrebbe aver tranquillamente mostrato ogni nuovo contenuto in arrivo, così come un ventesimo di quello a cui stanno lavorando dietro le quinte. La differenza con Blizzcon 2019, però, è già stata segnata: un approccio diverso alla creazione, indirizzato alla sperimentazione e all’innovazione, oltre all’aggiunta della tanto agognata campagna.

Ci attende un Gioco Blizzard con la G maiuscola!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.