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Halo Infinite sta per uscire, ma sembra non sia così – Editoriale

ottenere le ricompense anniversario in halo infinite evidenza

Per una release imminente come quella di Halo Infinite ci si aspetterebbe una certa trepidazione, in fondo si tratta di una serie che ha “inventato” il concetto di fps per console così come lo conosciamo oggi. Un precursore senza il quale non avremmo, probabilmente, mai avuto questo genere con questa importanza al di fuori del mondo PC. Un titolo che, in un periodo dove il mouse era visto come quasi unico modo per giocare a uno sparatutto, assieme a Golden Eye 007 per N64 ha preso a calci questo preconcetto.

Eppure nonostante tutto ciò, nonostante sia stato a conti fatti il system seller per eccellenza di Xbox per quasi due decenni, viene trattato relativamente con freddezza. Un po’ è triste, sarebbe come trattare con sufficienza l’uscita di un capitolo principale di Zelda o di Uncharted, però non è certo solo “colpa” dell’utenza.

Halo ha subito la sindrome da CoD, almeno finora

Gli ultimi due capitoli di Halo, il 4 e il 5, sono sicuramente stati i meno apprezzati dagli utenti e soprattutto dai fan. Erano capitoli più lineari, dal ritmo piacevolmente frenetico (soprattutto il 5) ma sicuramente non realmente a fuoco come i primi tre. Giochi ottimi per divertirsi ma non brillanti in termini di Game Design o Level Design, anni luce da quella perla che fu Halo 2.


Halo in poche parole si fece prendere dalla sindrome di CoD, ossia una formula sparatutto che riduceva la profondità del single-player per concentrare tutti gli sforzi sul multiplayer. Per carità, il multiplayer di Halo è sempre stato solido e valido, lo è tutt’ora anche con Infinite, ma è chiaro che non è per quello che i fan si sono innamorati. Mancavano quei guizzi e quelle idee tipiche dei primi capitoli, pare quindi che Halo Infinite avrà di nuovo un’impostazione alla vecchia maniera.

battle pass di halo infinite
Fonte (Xbox Game Studios)

Veicoli, mappe ampie, profondità esplorativa resa di nuovo un po’ più curata e soprattutto profondità di gameplay rifinita. Halo Infinite potrebbe essere una sorta di lettera di riappacificazione tra Microsoft e i fan, che tanto aspettavano una “deCoDizzazione”, passami il termine. Vedere Halo banalizzarsi è stato un peccato, ma se il lavoro fatto con Halo Infinite è buono come sembra essere allora siamo di fronte a un titolo che non si bistratterà tanto facilmente.

Comprensibile chi afferma che Halo, anche nella sua versione migliore, ha una formula un filino invecchiata, figlia di un’altra epoca videoludica, ma credo che non ci sia niente di male. Anzi, paradossalmente, in un mondo nel quale gli fps con un single-player valido sono pochissimi, ad oggi solo Deathloop e i due Doom moderni possono vantarlo, un gioco come Halo risulta paradossalmente innovativo. Lo è soprattutto per merito di ritmi meno frenetici, in quanto le parti di azione vengono alternate con fasi esplorative che spezzano piacevolmente il ritmo.

multiplayer di halo infinite
Fonte (Xbox Game Studios)

Non so tu, ma io sono molto fiducioso e in hype per Halo Infinite. Personalmente prima della One non avevo mai avuto un’Xbox, quindi sono tra quelli che hanno recuperato gli Halo con la collection. Mi sono piaciuti tutti, soprattutto i primi 3, a dimostrazione che tutto sommato tanto invecchiato male non è. Se ti piacciono gli sparatutto, e magari hai anche modo di accedere al Game Pass, dai una chance ad Halo Infinite. Potresti rimanere innamorato pure tu.


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.