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Fortnite: Epic Games fa causa ad Apple e Google

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Non provate a toccare Fortnite: Epic Games difende il proprio gioco come un figlio. Dopo la rimozione del battle royale più famoso del mondo dall’App Store e dal Play Store, Epic si è mossa per vie legali.

Ma la diatriba non si ferma a semplici tecnicismi legali: tramite l’hashtag #FreeFortnite, la casa di produzione ha spostato la battaglia sui social e nel suo stesso gioco. Chi vincerà? Epic Games riuscirà a sconfiggere due giganti e a difendere il suo prediletto titolo?

Fortnite: Epic Games in guerra contro Google e Apple!

Non si va in guerra contro Google e Apple a cuor leggero e senza aver ben ponderato la decisione. Se tale mossa è stata fatta, dunque, Epic ha sicuramente i suoi motivi.


Prima di tuffarci nella battaglia sui social e nei meandri dell’hashtag #FreeFortnite, è meglio considerare motivazioni e ragioni che hanno generat questa diatriba.

Andando con ordine, il primo bersaglio di Epic Games era Apple. La compagnia americana segue una policy troppo “rovinosa” per gli standard di Epic: applica delle imposte del 30% sulla valuta di Fortnite, i V-Bucks.

Come potete ben immaginare, il costo dei V-Bucks, già abbastanza considerevole, otteneva un ulteriore incremento, disincentivando gli acquisti.

Il 13 agosto, la casa produttrice di Fortnite, ha presentato la sua risposta: una forma di pagamento diretto dei V-Bucks, capace di aggirare le imposte di Apple. La controrisposta non ha tardato ad arrivare: il battle royale più famoso del mondo cacciato fuori dall’App Store.

In una dichiarazione pubblicata su The Verge, Apple ha spiegato le ragioni della rimozione del gioco. Si menziona l’apertura della funzione “pagamento diretto”, non permessa dai gestori dello store, come principale causa della frattura. A fine dichiarazione, però, Apple porge la mano alla controparte, sperando in una futura riconciliazione.


Futura riconciliazione di cui, attenzione agli spoiler, al momento non c’è neanche l’ombra. Epic Games non solo ha spostato la battaglia sul piano legale, ma persino sui social e nel gioco, con l’evento Nineteen Eighty Fortnite.

Il video è geniale: giocando con la similitudine a “1984”, celebre romanzo distopico di George Orwell in cui il Grande Fratello controlla tutto e tutti, Epic Games ha lanciato il guanto di sfida ad Apple.

La community di Fortnite, e non, ha risposto all’appello, radunandosi sotto l’hashtag #FreeFortnite, uno dei maggiori trend di Twitter delle ultime ventiquattro ore.

Anche Google contro Fortnite!

Se un gigante non bastava, ecco arrivare il secondo: dopo la reazione di Apple all’aggiramento di Epic Games, Google ha rimosso il battle royale dal Play Store per la stessa ragione.

La casa produttrice di Fortnite ha lanciato la sua offensiva anche sul fronte Google, muovendosi per vie legali.

Cos’è successo a tutti i giocatori del battle royale su mobile? A quanto pare nulla: il gioco funziona ancora ed è persino possibile fare acquisti. L’unica novità è la rimozione del titolo dai rispettivi store.

La risoluzione tra le parti sarà lunga e complicata ma una cosa è certa: né Google, né Apple sono pronte a rinunciare all’influsso di denaro generato da Fortnite. Epic Games vorrà far leva proprio su questo aspetto, sperando magari di non togliere completamente i sovrapprezzi ma almeno abbassarli un po’.


Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.