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COD Warzone ban: i dev cancellano migliaia di account!

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Il COD Warzone ban si è abbattuto sui cheater! Raven Software ha deciso di dire “basta” a tutti coloro che continuano a giocare barando, col risultato di far letteralmente tiltare i giocatori onesti. Le troppe proteste nella community hanno portato la software house a prendere provvedimenti esemplari!

Call of Duty: Warzone è un gioco FPS free to play che ha battuto ogni record nel 2020: si parla 100 milioni di utenti mensili e, quando i numeri sono così alti, purtroppo la percentuale di imbroglioni si alza in maniera vertiginosa. Dai, vediamo di capire cos’è successo!

COD Warzone ban? No, è un vero e proprio ban-wave!

Il COD Warzone ban era stato annunciato già a febbraio, quando Raven Software aveva avvisato l’utenza che non avrebbe più tollerato alcun tipo di imbroglio o cheat provider. Evidentemente l’annuncio è stato sottovalutato, perché la scarica di cancellazioni continua inesorabilmente:


Ciao belli, ci vediamo! Questo nuovo ban, si somma a quello da 40.000 utenti di poco tempo fa. Questo lavoro di neutralizzazione degli imbroglioni è possibile grazie ad un sviluppo settimanale della sicurezza del back-end (la parte del sistema che l’utente non vede – NDR) e dei meccanismi di segnalazione. Ma c’è di più! L’inserimento dell’autenticazione in due fattori ha spazzato via i doppi e tripli account fatti dai cheater per imbrogliare meglio.

L’opera di pulizia del COD Warzone ban non ha riguardato soltanto i giocatori, ma anche i software di terze parti non autorizzati da Raven Software. A questo proposito, l’azienda ha attivato delle vere e proprie task force per incrementare la sicurezza, l’analisi dati e il monitoraggio. Risultato: 180.000 account invalidati e 53.000 cancellazioni permanenti. “Succede quando smetti di barare” [Cit. Max Verstappen].

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Guarda laggiù! Un cheater! – Fonte (COD: Warzone)

Tra i “falciati” non mancano anche personalità “illustri” del mondo dello streaming. Icy Vixen e il suo ragazzo BeardedBanger sono stati infatti bannati per aver usato l’Aimbot (mira automatica e auto aggancio del bersaglio – NDR) e alcuni algoritmi per aumentare il numero di follower. C’è da dire che queste persone non brillano per sagacia: BearderBanger è stato segnalato perché si vantava di aver fatto oltre 40.000 iscritti in pochi giorni. A zì, svegliati no?

COD Warzone ban: Raven Software prepara nuovi eventi!

Il COD Warzone ban non è arrivato in un momento casuale: i dev stanno per lanciare l’aggiornamento di metà stagione, con tanto di doppio evento XP. In sostanza, hanno preparato il terreno per permettere ai giocatori onesti di divertirsi in maniera molto più serena.

I ragequit degli ultimi mesi stavano riempendo le community di toxic player perennemente arrabbiati con gli imbroglioni di turno. Questo mette in ombra la bravura di coloro che, onestamente, riescono ad essere molto più abili di altri. Si sa, quando qualcosa diventa consuetudine, ci vanno di mezzo gli innocenti: tanti utenti si sono visti segnalati solo perché ritenuti dei cheater, mentre invece non lo erano.


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Avanti coi camper! – Fonte (COD: Warzone)

Occhio, perché nel mirino dei dev non c’è solo Warzone, ma l’intero universo di COD. A questo proposito, non perderti nemmeno un aggiornamento sulla serie, consultando il sito di Raven Software! D’altra parte sono anni che gli FPS hanno il problema dei cheater, era ora che qualcuno decidesse di porre un freno a questa pratica dilagante.

Cosa si inventeranno i giocatori per tornare a barare di nuovo? Nonostante l’ottimo lavoro di Raven Software, infatti, gli imbroglioni sono un qualcosa con cui dovremo imparare a convivere. Vuoi tenerti aggiornato sull’FPS più famoso del mondo? Abbiamo scritto un articolo sulle ultime notizie di COD 2021!


Cosa ne pensi di questo COD Warzone ban? Diccelo qui sotto in un commento!

Chi l'ha scritto?

Fabrizio Bianchini

Nabbo da una vita senza saperlo. Amante dei racing game, nintendiano convinto e appassionato di musica anni '80.