Call of Duty Sparatutto

Call of Duty League: i Dallas Empire trionfano!

dallas empire call of duty league

La prima edizione della Call of Duty League è negli archivi. Dopo più di sei mesi di battaglie, i Dallas Empire si sono laureati campioni, sconfiggendo gli Atlanta Faze per 5 a 1 nella finalissima. Il bottino non è affatto male: la squadra texana si porta a casa 1.5 milioni di dollari di montepremi.

Si chiude così la prima stagione della CDL, la seconda lega “cittadina” di proprietà di Activision. Le finali hanno raccolto moltissimo interesse da ogni parte del mondo, con più di 300 mila spettatori connessi. Futuro roseo per Call of Duty?

Call of Duty League: largo all’impero di Dallas!

In perfetta sintonia con il nome, i Dallas Empire hanno dato inizio al loro dominio sull’intera Call of Duty League. Senza perdere neanche un match in tutti i playoff, la squadra di Shotzzy, MVP della stagione regolare, ha chiuso i conti in finale contro gli indomabili FaZe che hanno dovuto capitolare.


I risultati della scorsa settimana avevano preparato uno scenario perfetto per le finali: le tre squadre più forti e tifate affiancate dalla rappresentativa londinese, il vero outsider del torneo.

Sabato sera, però, i sogni di Ravens e Huntsmen sono stati spenti: i secondi hanno battuto i primi, eliminandoli, per poi subire la stessa sorte per mano di Atlanta, cacciata nel loser bracket da Dallas.

La finale di domenica è stato il quadro perfetto del dominio di Dallas: pronti, via e le prime tre mappe finiscono in mano alla squadra texana, dopo che la primissima gli era stata aggiudicata per diritto (provenivano dal Winner bracket).

I FaZe hanno rialzato la testa, riuscendo a vincere la seconda “Postazione” ma gli Empire hanno regolato i conti nel successivo “Cerca e Distruggi“.

Per Crimsix, MVP dell’evento, e Clayster, è il terzo titolo mondiale in carriera.


Per Shotzzy, invece, è un record: a soli 18 anni è diventato il primo giocatore ad aver vinto il massimo torneo in due giochi diversi, Halo e Call of Duty. Non male il ragazzo.

Applausi per Dallas e per il suo nuovo proprietario: Post Malone. Il cantante statunitense ha visto vincere la sua squadra a neanche 48 ore di distanza dal suo investimento.

Call of Duty League: futuro roseo o fuoco di paglia?

La prima stagione della Call of Duty League ha esalato il suo ultimo respiro. É stata un successo? O deve essere considerata un fuoco di paglia?

Il numero di spettatori durante tutta la stagione è stato a dir poco altalenante: per larghi tratti dell’anno, i Chicago Huntsmen sembravano l’unica squadra capace di attirare tanto pubblico, con FaZe e Empire molto più indietro.

I playoff e il weekend finale, però, hanno sicuramente risollevato gli animi: il picco di viewers (oltre 300 mila) è stato raggiunto nella finalissima, priva degli Huntsmen.

Molto del futuro successo della lega dipenderà inevitabilmente dalla permanenza delle stelle amate dai fan (Scump, Formal, Crimsix ecc.) e dal ricambio generazionale. La situazione covid, inoltre, rimane una spina nel fianco per una lega che si proponeva di girare l’Europa e l’America: i proprietari dovranno trovare entrare diverse finché la pandemia continuerà ad infestare l’Occidente.

Impossibile non menzionare l’importanza del titolo annuale di CoD: quest’anno Modern Warfare (e la scena competitiva) è stato salvato da Warzone e dalla curiosità della stagione inaugurale. Activision, però, non si potrà permettere altri buchi nell’acqua come il titolo corrente, inadeguato per il competitivo e poco amato da fan e giocatori.

Per il momento, le incognite sono davvero troppe. Fronte al crollo dell’Overwatch League nel suo terzo anno, la Call of Duty League ha certamente dato un bel colpo di reni per Activision e questo, forse, basta.


Consultate il sito ufficiale della CDL per tutte le informazioni!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.