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Black Ops Cold War: polemiche per il matchmaking!

cod black ops cold war alpha

L’Alpha di Black Ops Cold War sta rinfrescando il weekend di tutti, grazie ad un gameplay solido e genuino. Moltissimi giocatori, però, hanno velocemente compreso un piccolo grande problema con il nuovo titolo di CoD: il matchmaking.

Black Ops Cold War, infatti, ha scelto, come molti altri giochi, di introdurre lo skill-based matchmaking, ovvero la creazione di partite in base all’abilità dei giocatori.

Comprensibilmente, la decisione ha sollevato diverse polemiche.


Black Ops Cold War: SBMM o no? La community si divide

Il tema del SBMM (Skill-based Matchmaking) è uno dei più caldi nell’ultimo periodo. Giochi molto popolari hanno implementato questa funzione per equilibrare le partite normali (non solo le ranked) e fornire un’esperienza valida ad ogni giocatore ma le critiche non sono mancate.

Black Ops Cold War sembra essere il prossimo sulla lista. Sebbene gli sviluppatori non abbiano proferito parola in merito, non serve un genio per rendersi conto della presenza del SBMM nel titolo di Treyarch.

Dopo una manciata di partite nell’Alpha, in base alla performance del giocatore, il livello di competizione si aggiusta automaticamente. Personalmente, dopo due match in cui pensavo di essere diventato un professionista, sono velocemente tornato sulla Terra con l’innesco del SBMM.

A primo impatto, può sembrare naturale: per assicurare pari divertimento a tutti, il gioco accoppia persone di simile abilità nelle stesse partite. Ma alcuni giocatori, tra cui moltissimi pro-player, non sono di questo avviso. Vediamone le motivazioni.

  • Contro il SBMM: i principali “nemici” di questa funzione ritengono che rimuova tutto il divertimento e la tranquillità di giocare partite normali. Essere costantemente piazzati in partite di livello simile al tuo, specialmente per la fetta più abile della community, può essere stressante: se non vuoi sfigurare devi impegnarti sempre e comunque.

    D’altro canto, chi inveisce contro il SBMM in partite classiche, invoca una modalità classificata, per permettere a chi vuole migliorare e giocare contro persone del suo livello di farlo in totale tranquillità.

    Come menzionato, in questa categoria troviamo la maggioranza dei giocatori professionisti che da un lato amano divertirsi e streammare senza sudare troppo nelle partite classiche mentre dall’altro vorrebbero avere un campo di prova costante come le ranked.

    Scump, giocatore degli Huntsmen e volto della community di CoD, ha guidato la polemica per questa “fazione”, arrivando persino a pubblicare un video in cui si suicida di continuo per abbassare il suo rateo.
  • A favore del SBMM: chi sostiene questa funzione è solitamente molto meno popolare e abile nel videogioco in questione di chi la oppone. Si tratta di giocatori comuni che non hanno a disposizione ore e ore per migliorare in ogni singolo gioco e preferiscono incontrare avversari del loro calibro anche nelle partite classiche.

    Proprio questa categoria di giocatori è quella che fa le spese del divertimento dei più forti: rimuovendo il SBMM, pro-player e giocatori di quel calibro finiscono nelle loro partite, rovinando completamente l’esperienza di gioco.

Vista la popolarità del SBMM negli ultimi giochi, viene da pensare che Treyarch stia soltanto seguendo degli ordini dall’alto (Activision). Il matchmaking organizzato secondo le abilità dei giocatori potrebbe essere la chiave per ottenere molto più pubblico, anche a costo di rendere un po’ infelici i propri “fedelissimi”.



SBMM: sì o no? Diteci la vostra!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.