Sparatutto

Amazon non è infallibile: Crucible torna in closed beta!

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Il lancio di Crucible è stato un disastro, o quasi. Amazon, la compagnia che possiede Relentless (lo studio dietro il titolo) ha riconosciuto la disfatta iniziale, decidendo di riportare il gioco in closed beta.

Un percorso a dir poco controverso per lo sparatutto appena uscito che si ritroverà di fronte un sentiero ancora più arduo per il successo.

Crucible non sfonda, Amazon riporta lo sparatutto in closed beta!

Crucible ha avuto vita breve. Uscito a fine maggio, neanche un mese e mezzo fa, lo sparatutto di Relentless non è riuscito a catturare l’attenzione dei giocatori. E ora “mamma” Amazon lo manda in castigo in closed beta.


Il periodo di lancio non ha certo aiutato: Valorant ha fatto il suo debutto ufficiale a pochi giorni da Crucible, la stagione 3 di Fortnite ha catturato l’attenzione dei giocatori per l’inizio di giugno e ora, a distanza di un mese, Ubisoft lancia il suo nuovo FPS.

Le succitate possono essere considerate attenuanti, sì, ma non scuse: giochi di grande successo sono usciti in periodi “saturi” e hanno comunque trovato la loro strada. Crucible no.

Il ritorno alla closed beta può aiutare: tutti i giocatori che hanno scaricato il gioco potranno continuare a giocarci e saranno ascoltati direttamente da Relentless, decisa ad intraprendere una strada più a stretto contatto con la community.

Chi invece non ha mai messo mano a Crucible, dovrà aspettare la fine del periodo di closed beta.

Attraverso feedback diretti dai giocatori, Crucible potrà finalmente trovare la sua anima, uno dei grandi problemi del titolo. Un po’ MOBA, un po’ FPS, un po’ Battle Royale: il titolo di Amazon deve decidere cosa fare da grande.



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Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.