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Xbox Live Gold non servirà più per i titoli free to play online

xbox live gold

Si dice “tutto è bene quel che finisce bene” e, in questo caso, le cose sono persino migliorate. La vicenda Xbox Live Gold di questi giorni ha sollevato moltissime polemiche all’interno della community della console Microsoft, e non solo, tanto da costringere l’azienda a riconsiderare la scelta.

Il dietrofront è andato oltre: gli utenti Xbox non dovranno più essere abbonati a Xbox Live Gold per giocare ai titoli multigiocatore free-to-play (come Apex e Fortnite ad esempio).

Xbox Live Gold: un esempio del potere dei consumatori

“Votare con il portafoglio” è un’espressione che si sente sempre più spesso in diversi ambiti di consumo, sicurezza e qualità dei prodotti. Il concetto è piuttosto semplice: per controllare le azioni e le scelte delle corporazioni o delle aziende, il consumatore può far sentire la sua voce pubblicamente e contemporaneamente smettere di comprare beni di quella marca.


La vicenda di Xbox Live Gold ne è una prova lampante: Microsoft ha deciso di fare dietrofront sull’annuncio dell’incremento dell’abbonamento ai servizi online della console in seguito ad una polemica generatasi nella community.

I giocatori non hanno visto di buon occhio l’aumento del prezzo (ovviamente) e hanno fatto sentire la loro voce: lo spettro di PlayStation, che vanta un servizio online dal costo già decisamente più basso della controparte, ha dato la spinta finale. Per non rischiare di perdere altri giocatori in un momento cruciale come il cambio generazionale, infatti, Microsoft ha fatto ammenda e ha cancellato tutte le modifiche in arrivo.

Phil Spencer, capo di Xbox, si è scusato in prima persona.

L’aumento di prezzo non era affatto notevole ($1 per l’abbonamento mensile e $5 per quello trimestrale) ma è bastato a sollevare un polverone di dimensioni gigantesche.

Risultato ottenuto dunque: il costo di Xbox Live Gold è rimasto invariato. Ma le novità non si sono fermate qui. Microsoft ha annunciato che i giochi gratuiti multigiocatore online come Fortnite, Warzone e Apex Legends (giusto per citarne alcuni) non richiederanno più la sottoscrizione dell’abbonamento del servizio online, proprio come su PlayStation.


Secondo quanto riportato da Daniel Ahmad, questa novità era in sviluppo da diverso tempo ma Microsoft ha scelto di utilizzare questo momento conciliatorio con la community per annunciarla.


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Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.