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VIDEO – Lo State of Play su Ghost of Tsushima è stato pazzesco!

ghost of tsushima state of play ps4

Se ieri ve lo siete perso, dovete assolutamente recuperare lo State of Play dedicato a Ghost of Tsushima. L’esclusiva Sony, in arrivo su PlayStation 4 il prossimo 17 luglio, si è mostrato per 19 minuti di gameplay in tutto il suo splendore. E non vedo l’ora di averlo!

Non c’è limite alla fantasia, potete anche coccolare le volpi e raccogliere bambù

Ghost of Tsushima ha tutte le caratteristiche tipiche dei giochi open world. C’è una trama da seguire, raccontata con taglio cinematografico e abbastanza lunga, ma non si deve dimenticare il piacere del vagare a zonzo. Perdersi in un mondo così vivo e vibrante, dev’essere un viaggio incredibile!

Ma prima di continuare, guardate anche voi il video. Le parole non si possono nemmeno avvicinare a un tale splendore 🙂


Tra volpi da coccolare, “vento segnaletico” da evocare per capire come raggiungere il prossimo obiettivo, risorse da collezionare come se non ci fosse un domani e tanti, tanti combattimenti, sarà difficile annoiarsi!

Personalizzazione, libertà e tante cose da fare sono le parole d’ordine principali!

Preferite gli assalti all’arma bianca? Potete farlo, ma la difficoltà schizzerà alle stelle. Se invece adorate uno stile di gioco leggermente più riflessivo, per poi andare a colpire in maniera letale e silenziosa, nessuno vi dirà che state sbagliando. Anzi tutt’altro!

E non dimenticate che potete tirare fuori anche lo stilista che è in voi: meglio un cappello in tinta con i fiori, oppure una spada molto più affilata? Sta diventando sempre più difficile scegliere!


Cosa ne pensate di Ghost of Tsushima? Mi sembra un piccolo-grande assaggio di next-gen, prima del grande addio a PlayStation 4 e Xbox One. Venderete un rene per potervelo permettere? Forse ne vale davvero la pena! Sto scherzando non mi prendete alla lettera, i reni servono!

Chi l'ha scritto?

Luciano Luca Grassi

Nonostante i 33 anni suonati, si sente ancora giovane. Quantomeno dentro. Fondatore e direttore di Nabbi.it, ama i GDR a turni e odia il click-bait. Non smetterà di lavorare fino a che non avrà coronato il suo più grande sogno: riportare il concetto del divertimento al centro del media videoludico.