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Ubisoft Connect: il cross-play su next-gen… e non solo!

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Ubisoft ha annunciato Ubisoft Connect! Ma cos’è? Beh, semplicemente l’unione tra Uplay e Ubisoft Club, così da poter creare un ecosistema unico che riuscirà a unire tutti i giocatori, a prescindere dalla piattaforma di preferenza. Quando arriva? A detta degli sviluppatori «verso la fine del mese».

Ubisoft Connect è il gaming next-gen di Ubisoft

Il nuovo ecosistema, Ubisoft Connect, punta alla creazione «del miglior ambiente per tutti i giocatori, così che possano divertirsi con i propri giochi e connettersi l’uno con l’altro, a prescindere dalla piattaforma».

Ecco il trailer ufficiale del servizio!

Cosa significa tutto questo? Beh, questo nuovo “servizio” darà ai giocatori l’opportunità di avere cross-play e cross-progression del loro giochi (firmati Ubisoft, ovviamente). Secondo la pagina ufficiale, sembra che sarà possibile avviare un gioco su una piattaforma e poi cambiarla, ma senza perdere i preziosi salvataggi.


All’interno del nuovo ecosistema sono già presenti alcuni dei titoli che arriveranno con la next-gen, infatti possiamo trovare:

  • Assassin’s Creed Valhalla
  • Immortals: Fenyx Rising
  • Watch Dogs: Legion

Ma Ubisoft Connect penserà anche al passato. Sì, sarà retroattivo, infatti, l’unico gioco confermato per ora è, come facilmente intuibile, Rainbow Six: Siege.

Una cosa che può risultare negativa per i giocatori più accaniti dei titoli Ubisoft è che le sfide presenti nei giochi saranno inattive e incompatibili con il nuovo sistema di sfide di Ubisoft Connect. Questo servizio arriverà insieme a Watch Dogs: Legion, quindi il 29 ottobre.

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Ecco come sarà la schermata di Ubisoft Connect – Fonte (Ubisoft)

L’arrivo di questo nuovo servizio è, sicuramente, un forte sintomo di apertura da parte delle software house che vogliono che i loro giocatori possano accedere ai titoli quando e dove vogliono. Qualcosa che spesso va contro le idee delle case sviluppatrici delle console, che vogliono chiudersi nel loro ecosistema “costringendo” il giocatore a scegliere tra una piattaforma o l’altra.

È anche vero che ci sono alcuni che, fortunatamente, possono accedere a qualsiasi console, ma sono comunque una minoranza, rispetto alla stragrande maggioranza di player. Dunque, ciò che possiamo fare è utilizzare questo tipo di servizio, così da mandare un messaggio ai colossi dell’industria videoludica.



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Chi l'ha scritto?

Angela Pignatiello

Classe '97. Nata e cresciuta con la Metal Gear Solid saga, amo giocare a quasi tutto ciò che mi capita sotto mano. Analizzo tutto ciò che avviene all'interno del mercato videoludico e il suo core: i videogiochi.