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Twitch è stato hackerato: leakati codice sorgente ed introiti degli streamer

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É tutto vero: Twitch è stato hackerato. Dati di moltissimi utenti, introiti lordi dei maggiori streamer e una valanga di altri file è stata resa pubblica in seguito ad un attacco hacker.

Quali sono i rischi per gli utenti della piattaforma? Quali informazioni importanti sono state svelate? Cerchiamo di capire di più sulla vicenda del momento.

Twitch è stato hackerato: come proteggersi

Partiamo dall’aspetto più importante della situazione: la tua sicurezza.


Se hai un account Twitch, attiva l’autenticazione a due fattori. Se non sai come si fa, ecco una guida veloce.

  • Accedi a Twitch con il tuo account, premi sul tuo avatar ed entra nelle impostazioni.
  • Entra in Sicurezza e Privacy: nella sezione sicurezza premi su “Abilita l’autenticazione a due fattori”
  • Segui le istruzioni per completare l’attivazione (avrai bisogno del tuo telefono)

Perché è importante attivare l’autenticazione a due fattori? Tramite questa meccanica, anche se la tua password dovesse risultare compromessa, il tuo account rimarrà inaccessibile grazie alla richiesta di una seconda autenticazione completabile solo dal tuo telefono.

Twitch è stato hackerato: cosa è stato svelato

Passiamo all’argomento più bollente. Twitch è stato hackerato e la fonte anonima dietro l’azione, ha pubblicato i file su 4chan. In questo mare di file c’è veramente di tutto. Andiamo con ordine.

  • Tutto il codice sorgente di Twitch.
  • I client di mobile, desktop e console Twitch.
  • I pagamenti ai creatori. Su questa voce si è inevitabilmente concentrata gran parte dell’attenzione del pubblico. Per darti un’idea, ecco la lista degli introiti dei top 100 creatori di Twitch dal 2019 ad oggi (secondo tweet qui sotto). Si parla di oltre 8 milioni per Xqc, oltre 5 per Nickmercks e oltre 1 milione per il nostro connazionale, Zano. Il totale raffigurato non comprende donazioni, sponsor e merchandise ma nemmeno le tasse. Si tratta dunque di una cifra che, per quanto indicativa, non può rappresentare effettivamente i guadagni dei singoli creatori.
  • Vapor dagli Amazon Game Studios. L’hack ha anche portato alla luce l’esistenza di un progetto denominato Vapor che, dalle prime ricerche, sembra combaciare con lo scheletro di un competitor di Steam, ovvero un game store collegato a doppio filo con Twitch.

Twitch è stato hackerato: una vicenda che ricorderemo per diverso tempo. Non ci resta che aspettare e scoprire cosa farà Amazon di fronte ad una fuga di informazioni di questa portata.

Hai già letto il nostro report mensile sulle categorie più guardate?


Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.