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Twitch: cosa sono le hot tub stream e perché fanno tanto scalpore

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L’ultima tendenza di Twitch sono le hot tub stream, finite al centro di un acceso dibattito nella community della piattaforma di Amazon. Ma di cosa parliamo esattamente? Perché molti creators hanno cavalcato questo trend e altrettanti lo criticano aspramente?

Proviamo a sviscerare la questione a dovere, scoprendo anche se e in che modo Twitch stesso può vietare o permettere questo tipo di stream.

Cosa sono le hot tub stream

Partiamo dalle basi: “hot tub stream” si traduce in “diretta in vasca idromassaggio”. Lo streamer di turno, dunque, si riprende mentre si diletta in un bagno caldo.


Entrando più nello specifico, lo streamer posiziona una telecamera fissa di fronte alla propria vasca idromassaggio e comincia la diretta. Da qui in avanti, il vero succo della stream dipende interamente dal content creator. C’è chi fa challenge, chi risponde semplicemente alle domande degli utenti e chi condivide la vasca idromassaggio con amici.

Fin qui, nessun problema. Ognuno è libero di fare quello che vuole sul suo canale e Twitch si è allontanato dal monopolio dei videogiochi da diverso tempo.

Perché le hot tub stream fanno tanto scalpore?

Ma allora dove sta il problema delle hot tub stream? Il dibattito si deve alle zone grigie del regolamento di Twitch e, soprattutto, ai presunti doppi standard della piattaforma.

Il primo problema è presto spiegato: le dirette in vasca idromassaggio comportano costumi, bikini e più in generale, un abbigliamento ai limiti delle regole di Twitch.

Citando il regolamento della piattaforma: “I costumi da bagno sono consentiti a condizione che coprano completamente i genitali e, nel caso di coloro che si presentano come individui di sesso femminile, anche i capezzoli. La copertura integrale dei glutei non è obbligatoria, ma la loro inquadratura è comunque soggetta alla nostra politica relativa ai contenuti sessualmente allusivi. La copertura non deve apparire diafana, anche se bagnata. Costumi da bagno o altri indumenti trasparenti o parzialmente tali non costituiscono copertura.”


Tuttavia, secondo molti creator il sito di livestreaming chiuderebbe un occhio con moltissimi streamer che stanno cavalcando la tendenza delle hot tub stream soltanto per motivi economici, visto l’enorme successo che stanno generando. Quando qualcuno sgarra, insomma, Twitch fa finta di non vedere.

La questione si è infiammata ulteriormente in seguito alla sospensione del giocatore professionista di Smash Bros “Mang0”, messo in “castigo” da Twitch per tre giorni in seguito all’imitazione di un atto sessuale con un modellino da collezione (qui la clip).

Molti membri della community sono corsi in soccorso di Mang0 accusando la piattaforma di favoritismi e di “doppi standard”.

Cosa può fare Twitch per risolvere la diatriba?

Non molto. La piattaforma ha sempre agito di risposta ai propri utenti: se qualcuno viola le regole, riceve una sospensione. Pensare ad un ban completo delle hot tub stream, dunque, è utopico.

Il prossimo passo che dovrebbe fare Twitch è l’ennesimo perfezionamento delle linee guida della piattaforma, a tratti ancora ambigue e piene di zone grigie. Solo a titolo esemplificativo, l’intera sezione sui contenuti sessualmente allusivi, se letta sotto una certa lente, potrebbe giustificare la sospensione di moltissimi creator impegnati nelle hot tub.


Come si evolverà la vicenda? Scrivici la tua qui sotto nei commenti!

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Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.