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Clamoroso: l’horror The Medium bannato in Australia!

the medium cover

Sembra che The Medium abbia terrorizzato l’Australia! Infatti, il nuovo e attesissimo titolo horror firmato Bloober Team (famosi per Observer e Layers of Fear), non ha superato il test della classificazione nella terra dei canguri, venendo bannato.

The Medium non verrà venduto in Australia

Per tutti gli amici Nabbi.it che vivono in Australia, abbiamo una brutta notizia per voi: il videogioco horror The Medium che sarà anche esclusiva e titolo di lancio per Xbox Series X, non ha avuto una classificazione da parte dell’ente australiano. Il che significa, molto spesso, che il videogioco non verrà venduto all’interno della nazione, venendo bannato.

Vediamo un po’ com’è il gameplay di questo titolo!

La notizia è arrivata direttamente dal sito ufficiale dell’ente, l’Australia Classification Board, che fa notare che The Medium non ha una classificazione. Non ci sono tantissimi dettagli sulla questione, dato che non sono state date tantissime informazioni sulle motivazioni del rifiuto, ma sicuramente gli sviluppatori sapranno.


Ed è per questa ragione che Kotaku Australia ha deciso di contattare i developer di Bloober Team, così da saperne di più. Purtroppo, le cose non sono andate benissimo, ma sono riusciti a saperne di più. Dunque, hanno voluto scavare più a fondo, contattando Microsoft stessa, ma l’azienda ha detto di parlarne con Bloober. Quale sarà il destino dell’esclusiva di Xbox Series X e Series S?

Ecco il trailer che mostra la dualità del mondo! Molto SIlent Hill, vero?

Secondo alcune informazioni, pare che non è un problema che riguardi i contenuti (magari considerati estremi) di The Medium. Ma pare essere un problema di amministrazione interna al Classification Board, per via dell’utilizzo di un tool online, International Age Rating Coalition. Quindi, potremmo dire che c’è ancora speranza.

Anche se, bisogna dire che l’ente australiano è uno dei muri più alti per quanto riguarda la classificazione di un titolo. Spesso viene utilizzato proprio come “prova del nove”, della serie: se va bene per loro, va bene per tutti. Infatti, quando Cyberpunk 2077 ha “passato il test”, seppur con un sacco di avvertenze, gli sviluppatori hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.

Sì, perché le linee guida del Classification Board australiano tendono a essere molto stretti per quanto riguarda l’abuso di sostanze stupefacenti, la sfera sessuale oppure la violenza. Infatti, per fare un esempio, DayZ era stato bannato per via dell’utilizzo di sostanze stupefacenti che utilizzava il giocatore per recuperare punti vita. Scopriremo a breve se si tratta di un errore o di un vero e proprio ban.


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Chi l'ha scritto?

Angela Pignatiello

Classe '97. Nata e cresciuta con la Metal Gear Solid saga, amo giocare a quasi tutto ciò che mi capita sotto mano. Analizzo tutto ciò che avviene all'interno del mercato videoludico e il suo core: i videogiochi.