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Superlega e videogiochi: ecco le reazioni dei giocatori

superlega e videogiochi messi stadio

L’argomento Superlega e videogiochi sta tenendo banco nelle ultime ore. Sì, perché dopo l’annuncio della nascita della SuperLeague, si è innescato un vero e proprio “terremoto calcistico” che ha impattato anche sul mondo del gaming.

La domanda sorge spontanea: quale sarà il rapporto tra Superlega e videogiochi? Migliaia di giocatori hanno già scritto messaggi ai dev delle più famose software house mondiali, perché le conseguenze di una tale decisione potrebbero essere davvero pesanti.

Che cos’è la Superlega?

Per comprendere meglio la questione tra Superlega e videogiochi, occorre fare un passo indietro. Domenica 18 aprile 2021, la SuperLeague è diventata realtà. Alle 12 squadre fondatrici, dovrebbero aggiungersene altre 3, mentre altre 5 verranno ammesse annualmente tramite invito. Le 20 formazioni giocheranno un torneo parallelo ai campionati tradizionali (almeno nelle loro intenzioni – NDR).


Ecco l’elenco dei 12 club fondatori (6 inglesi – 3 italiani – 3 spagnoli):

Club inglesi – Arsenal FC, Chelsea FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United, Tottenham Hotspur

Club italiani – AC Milan, FC Internazionale Milano, Juventus FC.

Club spagnoli – Atletico de Madrid, FC Barcellona, Real Madrid CF.

Il primo Presidente della Superleague è Florentino Perez del Real Madrid. Già, perché questo campionato si auto-gestirà in maniera totalmente indipendente dalla UEFA e dalla FIFA. E cosa ne sarà dei videogiochi di calcio?


Superlega e videogiochi rischia di essere un matrimonio burrascoso!

Un terremoto del genere è pari a quello che ha portato alla nascita dell’Eurolega di basket e dell’NBA come la conosciamo ora. Se pensi che siano cose campate in aria, sappi che tutto questo è già realtà. Puoi consultare il sito ufficiale The Superleague.

Questo tweet è un esempio di come i videogiocatori stiano reagendo alla notizia:

Per l’appunto, come sarà FIFA 22? Già, perché posso dirti che almeno la metà dei giocatori di calcio virtuale sono tifosi dei 12 club che hanno fondato la Superlega. Compreresti davvero FIFA se queste squadre e i rispettivi calciatori non ci fossero più?

La FIFA e la UEFA hanno già annunciato battaglie legali: titoli come FIFA, PES e Football Manager, infatti, contengono le licenze dei due maggiori organi del calcio mondiale. E le 12 squadre “ribelli”, adesso, rischiano l’esclusione!

Sul profilo Twitter di FUTZone si sta già materializzando il peggio:

EA sta basando la serie del suo videogioco sulla modalità Fifa Ultimate Team: cosa resterebbe senza i giocatori dei club più prestigiosi? Senza contare tutti gli introiti del mercato nero delle carte. Al momento, non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte di Electronic Arts.

Il discorso è un po’ diverso sul fronte PES: Konami, infatti, non ha quasi mai avuto le licenze dei vari calciatori e delle squadre di club. Da Castolo a Minanda, passando per Teste di Moro (Cagliari) e Val Naranja (Valencia). Su internet ci sono meme e pezzi di comicità pura legata alla presunta lungimiranza dei dev nipponici:

Al momento, non ci sono commenti da parte della software house di Tokyo.

Il meno coinvolto nel terremoto tra Superlega e videogiochi sembra proprio essere Football Manager: il prodotto di Sports Interactive, infatti, non è così dipendente da licenze e tornei, tuttavia qualche danno collaterale potrebbe essere inevitabile. Miles Jacobson (Direttore di Sports Interactive – NDR), non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali.

La tempesta del calcio è iniziata. Tenetevi strette le vostre copie di FIFA 21, ePES 2021 e Football Manager 2021, perché potrebbero diventare pezzi ambitissimi da collezione: gli ultimi capitoli prima dell’avvento della Superlega!


A proposito di FIFA, hai già votato per i TOTS? Se non sai come fare, guarda qui!

Cosa ne pensi della questione Superlega e videogiochi? Diccelo qui sotto in un commento!

Chi l'ha scritto?

Fabrizio Bianchini

Nabbo da una vita senza saperlo. Amante dei racing game, nintendiano convinto e appassionato di musica anni '80.