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Tossicità di Overwatch diminuisce grazie al machine learning!

overwatch cover

Overwatch, il titolo di Blizzard, combatte da sempre contro il problemi di tossicità che il videogioco ha fin dalla sua uscita. Ma pare che gli sviluppatori abbiano quasi risolto il problema, o almeno ridotto al minimo possibile. Ecco come!

Overwatch risolve il problema della tossicità

Secondo il vice-presidente di Blizzard, Jeff Kaplan, il nuovo sistema ideato dai developer ha ridotto all’osso gli abusi via chat in Overwatch. Infatti, dati alla mano, possiamo vedere che questo tipo di comportamento si è abbassato del 26.4% negli Stati Uniti d’America e del 16.4% in Corea. Ma come sono riusciti ad avere queste percentuali? Grazie al machine learning.

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Giochi ancora Overwatch? – Fonte (Blizzard)

Il presidente della software house J. Allen Brack ha commentato la cosa dicendo: «Una parte fondamentale dell’avere una buona esperienza di gioco è trovare il metodo corretto per assicurare che tutti siano benvenuti, a prescindere dalla loro identità o background. A volte abbiamo parlato pubblicamente del nostro machine learning aiutiamo i giocatori nel reportare i comportamenti offensivi che subiscono».


Brack ha poi voluto specificare di cosa si occupa questo machine learning: «Questo sistema è attivo sia su Overwatch e Heroes of the Storm. Ci permette di dare punizioni molto più velocemente, e vediamo che c’è un decremento non solo per quanto riguarda la chat, ma anche per quanto concerne le risposte alle offese».

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Quale Eroe utilizzi? – Fonte (Blizzard)

Dunque, possiamo affermare che Overwatch e Heroes of the Storm avranno meno problemi con i contenuti offensivi nelle chat. Nel caso non sappiate cosa sia il machine learning, è una tecnologica che si adatta in base alle informazioni che riceve.

Non è da confondere con l’Intelligenza Artificiale. Il machine learning riceve informazioni, e riesce poi a selezionare le cose giuste e quelle sbagliate autonomamente, in base alle indicazioni date dal programmatore che l’ha sviluppato. Chissà se un giorno potrebbe essere utilizzato anche per bannare in automatico i giocatori recidivi.


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Chi l'ha scritto?

Angela Pignatiello

Classe '97. Nata e cresciuta con la Metal Gear Solid saga, amo giocare a quasi tutto ciò che mi capita sotto mano. Analizzo tutto ciò che avviene all'interno del mercato videoludico e il suo core: i videogiochi.