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Nintendo sotto accusa dall’Europa per il drift del joycon di Switch

nintendo switch pro

I consumatori europei ne hanno avuto abbastanza. A distanza di circa quattro anni dall’uscita della Nintendo Switch, la casa di produzione giapponese sta ancora temporeggiando sul problema drift del joycon, una questione che è stata sollevata fin dai primi mesi di vita della console e che sembra aver raggiunto il punto di rottura.

L’European Consumer Organization, infatti, in seguito a 25000 reclami da parte di consumatori europei, ha deciso di rivolgersi alla Commissione Europea e agli organi nazionali deputati alla protezione del consumatore per risolvere la questione.

Consumatori europei contro Nintendo

Nintendo potrebbe presto rimanere ingabbiata in un’investigazione della Commissione Europea e dell’autorità nazionali degli stati a causa della questione drift del joycon, un problema sollevato dalla community anni fa.


Il primo passo è stato fatto dalla European Consumer Organization che, a nome dei suoi membri e dei consumatori che hanno presentato reclami, ha deciso di passare ai “piani alti” coinvolgendo le massime autorità di protezione dei diritti dei consumatori sia continentali che nazionali.

Prima di tuffarci nella vicenda, però, facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire quale sia il vero problema che attanaglia i tanti consumatori arrabbiati con Nintendo.

Da qualche anno, i possessori di Nintendo Switch di lunga data hanno lamentato un problema comune: i joycon della console tendono a scivolare (drift), causando movimenti non voluti all’interno dei giochi. Le levette analogiche dei controller, dunque, mandano l’input alla console senza alcun effettivo movimento del giocatore, rendendo l’esperienza di gioco un inferno.

Qui entra in campo l’European Consumer Organization, un’organizzazione europea che si occupa della difesa dei consumatori, con radici un po’ ovunque nell’Unione. Tra le 25000 denunce arrivate, alcune provengono anche dall’Italia. Secondo le ricerche dell’organizzazione, questo difetto compare, nell’88% dei casi, due anni dopo l’acquisto, suggerendo una situazione di obsolescenza programmata.

Cosa chiede l’European Consumer Organization? “Chiediamo un’investigazione in tutta Europa e che Nintendo sia obbligata ad occuparsi del fallimento prematuro del suo prodotto. Fino a quel momento, i controller difettosi dovrebbero essere riparati gratuitamente e gli acquirenti dovrebbero essere informati a dovere della limitata durata del prodotto.”



Chi avrà ragione? Fateci sapere la vostra nei commenti!

Per il momento, potrete accontentarvi di utilizzare il Dualsense su Switch!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.