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Next-gen? Niente di davvero rivoluzionario secondo Platinum Games

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Se avete sbavato vedendo le prime immagini in movimento dell’Unreal 5, oppure alla presentazione dei primi giochi per Xbox Series X, non sei per niente d’accordo con due fra i membri più famosi di Platinum Games: il boss supremo Atsushi Inaba e il game director di The Wonderful 101 Remastered Hideki Kamiya.

In controtendenza con tutti i loro colleghi, prodighi di complimenti per le piattaforme del futuro prossimo, i due pensano che l’effetto “wow!” avuto in passato non si ripeterà più.

Le console next-gen riusciranno a rompere gli schemi?

Intervistati da VideogamesCronicle, i due membri di Platinum Games hanno motivato a fondo le loro parole. E che siate d’accordo con loro, o meno, non si può negare che abbiano affrontato un diverso punto di vista sul futuro. Se siete dei fan di The Wonderful 101, cliccate sul link a inizio paragrafo e leggete tutto quello che ha detto Kamiya-san. Se non sapete l’inglese e siete interessati al punto di vista del capo di Platinum Games, invece, ho fatto un riassunto per voi:


  • Atsushi Inaba: «Non nego i passi in avanti di giochi come Final Fantasy VII Remake rispetto all’originale. Ma se pensiamo alla differenza tra un Super Nintendo e una PlayStation… nessuno immaginava niente del genere! Tutto era completamente nuovo, mentre oggi ci aspettiamo già gran parte di quello che ci offrirà il futuro.
    La Switch, per esempio, ha cambiato la percezione delle console casalinghe. È stata davvero rivoluzionaria, come il Game Boy e dopo di lui il DS. Ma siamo ancora all’inizio della next-gen… e magari più in avanti riusciranno a rompere gli schemi anche le nuove console!».
Non hai idea di cosa sia The Wonderful 101? Ora puoi rimediare!

E voi cosa ne pensate della next-gen? Preferite la potenza bruta oppure le novità in stile Nintendo? Gli sparatutto o i GDR? La pasta o la pizza? Parliamone sui social!

Chi l'ha scritto?

Luciano Luca Grassi

Nonostante i 33 anni suonati, si sente ancora giovane. Quantomeno dentro. Fondatore e direttore di Nabbi.it, ama i GDR a turni e odia il click-bait. Non smetterà di lavorare fino a che non avrà coronato il suo più grande sogno: riportare il concetto del divertimento al centro del media videoludico.