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Il titolo PS5 Little Devil Inside accusato di razzismo: in arrivo modifiche al design!

playstation 5 little devil inside sfondo

Qualche giorno fa abbiamo avuto l’occasione di dare una prima occhiata al alcuni dei giochi PlayStation 5 in arrivo. E poi, completamente a sorpresa, abbiamo potuto vedere anche l’aspetto, molto discusso dalla community, della nuova console Sony.

Little Devil Inside, uno dei giochi che più mi ha colpito durante l’evento, è stato accusato di razzismo pochi minuti dopo l’uscita del trailer. Per chiudere più velocemente possibile il polverone alzatosi, gli sviluppatori hanno già annunciato delle modifiche in arrivo.

“Non volevamo fare riferimento a tribù vere”

Alcuni personaggi del trailer hanno i rasta, una maschera tribale africana e dei lancia-dardi a forma di spinello. Come potete vedere nel tweet qui sotto. Beh, se vi piacciono dimenticali in fretta, perché saranno radicalmente diversi al momento della release di Little Devil Inside!


Ecco come hanno commentato da Neostream Interactive: «Gli stereotipi razzisti, di ogni tipo, non erano assolutamente voluti. Non ci siamo resi conto delle connotazioni stereotipate del character design e chiediamo scusa a chiunque si sia sentito offeso – e poi – pensavamo a personaggi come i Kakamora in Oceania della Disney. Faremo quattro correzioni, ma potremmo anche cambiare interamente il design se le modifiche non dovessero funzionare».

E le correzioni promesse da Neostream sono:

  • rimozione dei rasta
  • le labbra saranno meno marcate
  • il colore della pelle cambierà
  • il lancia-dardi non sembrerà più uno spinello

Dear all,In answer to a series of inquries made in the last 24 hours regarding certain character deign revealed in the…

Posted by Little Devil Inside on Saturday, June 13, 2020

Cosa ne pensate di tutto il polverone alzatosi sul web e della reazione degli sviluppatori? Le modifiche sono doverose, oppure assolutamente no? Parliamone qui sotto, oppure sui social!

Chi l'ha scritto?

Luciano Luca Grassi

Nonostante i 33 anni suonati, si sente ancora giovane. Quantomeno dentro. Fondatore e direttore di Nabbi.it, ama i GDR a turni e odia il click-bait. Non smetterà di lavorare fino a che non avrà coronato il suo più grande sogno: riportare il concetto del divertimento al centro del media videoludico.