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La chiusura di Mixer era già nell’aria, ecco perché

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Il 25 giugno è stato annunciato che la piattaforma Mixer avrebbe chiuso. Qualcosa che ha sorpreso molti e lasciato indifferenti altri. Ma perché è stata chiusa? Cosa ha spinto Microsoft, dopo i grandi investimenti fatti per la piattaforma di streaming, ad abbassare la serranda?

Gli impiegati di Mixer avevano comportamenti tossici?

Secondo un report di Business Insider, dopo aver intervistato diversi ex-impiegati di Mixer e il suo co-fondatore, Matt Salsamendi, è forse giunto ad una conclusione.

Si partono da problemi interni all’azienda, dove i programmatori lavoravano costantemente ad aggiornamenti e per l’inserimento di nuove funzioni, compromettendo la stabilità del sito e di conseguenza causando una serie di disagi e disservizi. Questo malfunzionamento interno ha scatenato un abbassamento del morale di tutti i lavoratori, portando i due founder ad abbandonare Mixer.


Inoltre, molti impiegati si sono lamentati di comportamenti tossici all’interno dell’azienda. Non solo, ci sono stati degli scontri con gli streamer stessi, proprio qualche tempo prima della chiusura di Mixer.

Mixer piegato dai problemi economici

Ma uno dei problemi più grossi di Mixer è stato l’uso improprio delle proprie risorse. Infatti, hanno speso circa 10 milioni di dollari per cercare di attirare i maggiori streaming della piattaforma rivale: Twitch. Le cose non sono andate benissimo, dunque hanno mosso quell’ingente quantità di denaro verso streamer di Mixer, ma molto più piccoli.

Questo fino allo scorso anno, momento in cui la piattaforma di Microsoft ha deciso di pagare quasi 30 milioni per far spostare su Mixer il famoso streamer di Fortnite, Ninja. Per poi ripetere l’operazione con Shroud. Ma le cose non sono andate come previsto.

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Forse ora Ninja non sarà così contento. Tornerà forse su Twitch? – (Fonte: Twitter @Ninja)

Nonostante questi due giganti dello streaming, Mixer non è mai riuscita a raggiungere i numeri di Twitch. Per esempio, Ninja ha al momento circa 3 milioni di followes, ma il canale Twitch (attualmente inattivo) ne ha quasi 15 milioni.

Dunque, la chiusura di Mixer si può dire preannunciata? Con tutti questi fattori sembra proprio di sì. Vedremo se la collaborazione tra Microsoft e Facebook Gaming andrà meglio.



Voi che ne pensate? Quale piattaforma seguite di più: Twitch o Facebook Gaming? Credete che Mixer possa avere una “seconda vita” con la collaborazione instaurata da Microsoft? Fateci sapere la vostra!

Chi l'ha scritto?

Angela Pignatiello

Classe '97. Nata e cresciuta con la Metal Gear Solid saga, amo giocare a quasi tutto ciò che mi capita sotto mano. Analizzo tutto ciò che avviene all'interno del mercato videoludico e il suo core: i videogiochi.