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Google Stadia touch screen: nuova funzione (finalmente) in arrivo!

google stadia touch screen smartphone

Google Stadia touch screen sta per arrivare! Dopo un anno di attesa, l’azienda californiana ha finalmente implementato la funzione touch. Deciso passo avanti? Speriamo, visto che per ora giocare a certi titoli è particolarmente scomodo!

Tralasciando tutte le difficoltà che la piattaforma sta incontrando, la sensazione è che Google non sappia che pesci prendere. Forse l’azienda era convinta che le disponibilità economiche praticamente illimitate potessero sopperire alla mancanza di esperienza. Ma certi errori si pagano!

Google Stadia touch screen arriva con l’update 3.9!

Non giriamoci intorno: la mancanza del touch screen su Stadia è un problema. Ed è anche bello grosso! Ma ti pare che per giocare col cellulare, uno deve portarsi dietro il controller e antenna wi-fi? Non scherziamo!


Fortunatamente, ora siamo certi che anche Google Stadia sarà in grado di riconoscere i comandi touch! I ragazzi di 9to5Google hanno decompilato l’ultima versione della app, hanno scoperto la novità e l’hanno comunicata al mondo:

Fino ad oggi, per giocare con Google Stadia potevi fare due cose: utilizzare il controller proprietario o di terze parti, oppure il mouse e la tastiera (su PC). Grazie al nuovo update, puoi gestire l’input sfruttando lo schermo tattile dello smartphone o del tablet. Tutto bello, sospiro di sollievo?

Manco per idea! Se teniamo a bada l’entusiasmo e andiamo oltre, ci rendiamo conto che questa nuova funzione è stata introdotta solo in parte. Al momento, solo il Monopoly di Ubisoft sembra godere appieno di questa funzione, mentre altri giochi ancora no. Forse Google vuole introdurre la funzione in maniera graduale, ma anche qui non ci è dato sapere.

Google Stadia touch screen: il ritardo può costare caro

La funzione touch su Stadia è arrivata un anno dopo. Ma perché? La piattaforma è in affanno già dal day one: ristretta libreria giochi, proclami sul 4K costantemente disattesi e cause legali. Questa è la storia del cloud gaming che è sempre stato un “vorrei essere ma non posso”. Come se non bastasse, Google ha annunciato la chiusura della divisione interna che si occupava di sviluppare i giochi. E quindi?

google stadia touch screen logo
Con il nuovo update compare questo logo a schermo – Fonte (Google Stadia)

Eh, bel problema! Di fatto, d’ora in avanti, la sopravvivenza di Stadia è nelle mani dei titoli di terze parti. Ma non è necessariamente una bella notizia! La mancanza del supporto touch screen ha inevitabilmente allontanato diverse software house. Se ti stai chiedendo come mai Google lo stia facendo solo ora, la prima cosa che mi viene in mente è che l’azienda avesse tutto l’interesse a venderti il suo controller.


A questo proposito, non posso non sottolineare che la mancanza del touch screen, unita al dover necessariamente connettere i pad via wi-fi (il bluetooth non è supportato – NDR), rende pessima l’esperienza di gioco su tablet e smartphone. Con questi presupposti, perché uno sviluppatore dovrebbe investire tempo e denaro per un porting decisamente ostico? Mistero.

Ciò che trasforma tutto questo da “no buono” a “muy pessimo”, è che la concorrenza non sta a guardare: Microsoft ha implementato i controlli tattili su xCloud fin dall’inizio, creando un codice dinamico in base al gioco scelto. In poche parole, il feedback del touch screen su un picchiaduro, non è lo stesso di un platform. E a breve, arriverà il supporto totale ai dispositivi Apple!

Se vuoi rimanere aggiornato su altre novità, ti consiglio di tenere d’occhio il sito ufficiale di Google Stadia.

Prima di lasciarti, ci terrei a consigliarti il nostro articolo su Resident Evil 7 e Village che è stato annunciato per Stadia.

Chi l'ha scritto?

Fabrizio Bianchini

Nabbo da una vita senza saperlo. Amante dei racing game, nintendiano convinto e appassionato di musica anni '80.