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Epic e Riot sotto osservazione del governo USA per legami con la Cina

Epic Games contro tutti

Epic Games e Riot Games: tremate! Il governo Trump è sulle vostre tracce e non sembra essere disposto a fermarsi di fronte a nulla che abbia rapporti con l’acerrimo nemico, la Cina. Dopo la vicenda TikTok, ancora in corso di svolgimento, Washington sta scandagliando altre aziende americane con forti legami con il rivale internazionale.

Nel mondo videoludico, l’occhio è ovviamente caduto su Epic Games e Riot Games, creatori di Fortnite e League of Legends, due tra i giochi più popolari di tutto il mondo. I loro rapporti con Tencent, gigante cinese dell’intrattenimento, sono molto noti e stretti.

Epic Games e Riot Games nel mirino di Trump!

In attesa delle elezioni di novembre, Trump spara le ultime cartucce del suo primo mandato verso il grande nemico della sua presidenza: la Cina.


Il primo grande obiettivo, come detto, è TikTok, una delle app più popolari negli Stati Uniti, notoriamente di proprietà di un’azienda cinese. Il pericolo, secondo l’amministrazione USA, è la violazione dei diritti della privacy degli utenti, aggravata dalla possibilità che l’azienda trasmetta i dati al governo cinese.

TikTok non sembra l’unica app nel mirino di Trump: secondo un report di Bloomberg, Washington ha richiesto ad aziende impegnate nel mercato videoludico con rapporti con Tencent di presentare i loro protocolli di sicurezza e protezione dati.

Tencent è un nome molto noto nel mondo videoludico. Con quote in Epic Games, Riot Games (proprietario), Activision Blizzard e molte altre aziende di altissimo rilievo, il gigante cinese ha propaggini in ogni mercato mondiale dei videogiochi e non (WeChat) anche grazie al suo reparto editoriale.

Dubbi sull’operato di Tencent non sono nuovi alle prime pagine: solo qualche settimana fa, il governo indiano ha vietato PUBG Mobile, sparatutto in prima persona distribuito dal gigante videoludico cinese.

I punti di domanda sui legami tra Cina, Tencent e le aziende ad essa collegate, dunque, non sembrano essere sul punto di terminare, anzi. Questa richiesta del governo Trump, dovesse portare alla luce dettagli poco chiari sui protocolli di sicurezza e privacy, potrebbe espandersi a macchia d’olio in moltissimi paesi occidentali, in un clima quantomai incerto per la privacy e la protezione dei dati online degli utenti.


Riot Games ed Epic Games, le due aziende più note a cui si è diretta l’amministrazione Trump, potrebbero essere soltanto l’inizio di una rivoluzione nel mondo videoludico.


Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.