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Cos’è Rust e perché sta spopolando su Twitch?

rust sfondo

Un gioco uscito nel 2018 diventa, in un battibaleno, l’attrazione numero 1 di Twitch, grazie ad un numero spropositato di streamer che ci giocano. Non parlo di Among Us ma di Rust, la nuova mania della piattaforma di Amazon.

Ma cos’è esattamente Rust, qual è l’obiettivo del gioco e perché è diventato tanto popolare? Proviamo a cercare di capirlo.

Rust: il nuovo fenomeno videoludico?

Il titolo di Facepunch Studios sembra ricalcare in pieno la storia di Among Us: uscito nel 2018 e rimasto nel sottobosco del mondo dei videogiochi per più di due anni, vive un boom di popolarità del tutto spontaneo qualche anno dopo l’uscita grazie a Twitch e moltissimi streamer di ogni genere pronti a spenderci ore e ore in diretta.


Le somiglianze con il titolo di Innersloth, però, finiscono qui. Rust è un gioco completamente diverso da Among Us e probabilmente è destinato ad un’altra fine.

Rust in breve

Il titolo di Facepunch Studios si inserisce nella categoria dei multiplayer open world survival. Somiglia molto a DayZ ma si diversifica per la sua propensione al crafting che ha suggerito paragoni con Minecraft.

L’obiettivo del gioco è semplicemente sopravvivere. Animali, avversari presenti nel server e i fabbisogni umani porranno il giocatore in una continua lotta per la sopravvivenza nella quale allearsi con altri giocatori (formando clan) potrebbe rivelarsi l’unica chance di portare a casa la pelle.

Com’è diventato popolare?

Rust non ha “inventato” niente di nuovo nel mondo videoludico. Non è un gioco qualsiasi ma le sue caratteristiche, da sole, non spiegano come abbia raggiunto tanta popolarità.

Il segreto sta nel progetto di Offline TV, un gruppo di content creator che ha creato un server e ha dato accesso ad un considerevole numero di streamer, dando vita ad un vero e proprio scontro in stile “Hunger Games” tra alcuni dei più famosi influencer di Twitch e YouTube.


Mettere alcuni degli streamer più famosi del mondo l’uno contro l’altro in un PvP multiplayer battle royale come Rust è stata decisamente un’ottima idea: tra il 27 gennaio e il 4 dicembre, Shroud, Xqc, Myth e Sykkuno hanno raggiunto 10 milioni di ore guardate su Rust.

Xqc, in particolare, ha potuto dare sfogo a tutta la sua competitività.

Il futuro del server privato di Rust

Gli ultimi giorni di battaglia hanno diviso i gruppi all’interno del server. Il team capeggiato da Xqc, Team Rocket, si è concentrato moltissimo sugli scontri PvP, costringendo gli altri giocatori a difendersi per larghi tratti delle sessioni e sollevando diverse polemiche.

Alcuni streamer, infatti, preferirebbero concentrarsi sulla parte meno battle royale e più survival del gioco. In un mondo pieno di BR, del resto, Rust può prestarsi in modo fantastico ad un’avventura tra i boschi.

Fino all’8 gennaio, il server privato va in modalità riposo. Al suo ritorno, le strade di molti streamer si divideranno: i più competitivi (come Xqc) rimarranno nel server attuale mentre altri migreranno verso un altro server.


Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.