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Causa Apple: aperta un’indagine dal CMA del Regno Unito!

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La causa Apple è al centro del dibattito in Gran Bretagna. Sembra proprio che la miccia innescata dalla vicenda tra l’azienda di Cupertino ed Epic Games, stia portando a strascichi molto preoccupanti. Al momento non sono state ancora prese decisioni, ma la situazione sembra molto delicata. Vieni con me che ti spiego tutto!

La causa Apple è per “comportamento anticoncorrenziale”

Partiamo dal principio: Apple ha problemi da diverso tempo a causa della gestione del software di terze parti. La rimozione di Fortnite dall’App Store, infatti, ha portato Epic Games ad accusare il colosso dell’informatica di favorire le aziende che pagano per poter essere inserite nel negozio ufficiale. Ti ricordi la campagna “#FreeFortnite“? Come se non bastasse, pare che al 25 di Cabot Square (Londra) abbiano deciso di vederci chiaro.

Il comunicato stampa inerente alla causa Apple, che ti linko direttamente dal sito del governo britannico, è lampante. Attenzione, non si tratta della faccenda con Epic Games! A questo proposito, il Competition Appeal Tribunal britannico si è chiaramente espresso il 22 febbraio 2021, dicendo di non avere il diritto di prendere decisioni a riguardo. Se vuoi saperne di più, puoi consultare l’articolo con la dichiarazione ufficiale.


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“Sorry… Non è che non ci voglio entrare but… S’è fatta na certa…”, (Semicit.) – Fonte (WebArtDevelopers)

Nonostante questo, Andrea Coscelli (CEO della Competition and Markets Authority – NDR) ha espresso le ragioni che hanno portato il suo dipartimento a procedere contro Apple, dicendo che: «Il nostro esame dei mercati digitali ha scoperto alcune tendenze preoccupanti -e ha poi aggiunto- le aziende, così come i consumatori, potrebbero subire gravi danni se le pratiche anticoncorrenziali dei big tech non venissero controllate».

La causa Apple potrebbe costringere l’azienda a rivedere la sua politica in merito ai software di terze parti. Potresti pensare che sia giusto far pagare per permettere di inserire le app all’interno del proprio store online, tuttavia, così facendo, si rischia di mettere in difficoltà sia le realtà più piccole, sia i consumatori.

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Digitale, Watson! – Fonte (BBC Wales)

Personalmente ritengo che certe indagini siano doverose, perché noi in primis dobbiamo essere tutelati. A chi pensi che addebitino le tasse da pagare per farti scaricare le app dagli store? Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi, certi che la giustizia farà il suo corso.

Sembra proprio che siano tempi duri per i colossi dell’hi-tech: se per caso non lo sapessi, anche Google Stadia è nei guai. E puoi saperne di più leggendo questo articolo!


Cosa pensi del procedimento ai danni di Apple? Faccelo sapere con un commento qui sotto!


Chi l'ha scritto?

Fabrizio Bianchini

Nabbo da una vita senza saperlo. Amante dei racing game, nintendiano convinto e appassionato di musica anni '80.