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Capcom Ransomware ha fatto danni peggiori del previsto!

Capcom Ransomware ha fatto danni peggiori del previsto!

Il virus Capcom Ransomware ha danneggiato pesantemente l’azienda giapponese lo scorso novembre. L’attacco, rivendicato dal gruppo di hacker Ragnar Locker, ha fatto molti danni. Ma sembra che la software house possa reggere l’impatto. Non è la prima volta che una società subisce un attacco informatico, ma non sono stati compromessi i dati personali dei giocatori. Possiamo crederci? Sì e no, e ora ti spiego il perché! Respira e seguimi.

Capcom Ransomware: di che si tratta?

Un Ransomware è un particolare tipo di virus informatico. Il suo nome deriva da “ransom“, che in inglese vuol dire “riscatto“. Tranquillo, non hanno rapito la tua ragazza!. Semplicemente, il virus blocca l’accesso del tuo dispositivo e ti chiede un pagamento in denaro per sbloccarlo. Nel caso di Capcom, il ransomware ha bloccato l’accesso a una serie di dati che gli hacker hanno poi condiviso su piattaforme esterne.

Capcom ransomware Naruto
Conosci la Tecnica del Richiamo? – Fonte (Capcom)

Sì, ma cos’è un Ransomware? Immagina che ti abbiano sottratto la carta di credito con sopra il pin e, per ridartela, ti chiedano un riscatto. Nel frattempo, però, chi te l’ha rubata si è divertito a effettuare pagamenti on line. E magari, ha anche pubblicato il tuo estratto conto su un forum. Ora sei nei guai! Dovrai spiegare alla tua ragazza, iscritta a quella community, dove sono finiti quei soldi che avevi messo da parte per regalarle l’anello! 😀


Il gruppo Ragnar Locker dietro Capcom Ransomware

Sappiamo già che Ragnar Locker è il nome di un gruppo di hacker, gli stessi hacker che hanno attaccato l’azienda Campari a novembre (la produttrice del Bitter – NDR). Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo di Bleeping Computer. É però giusto sottolineare che Ragnar Locker è il nome di un virus ransomware. Questa parola deriva dal “Ragnarøk” della mitologia norrena. la battaglia finale tra le forze del bene e quelle del male, che distruggerà il mondo.

Capcom ransomware Street Fighter
Ryu contro Ken, hadouken! – Fonte (Capcom)

Inizialmente, Capcom aveva stimato di aver perso i dati di nove persone. Tuttavia, dopo un’analisi approfondita, sembra che il materiale coinvolto appartenga a 390.000 utenti. Pare che il Capcom Ransomware non abbia compromesso alcun dato riguardante l’acquisto di giochi e profili degli utenti, tuttavia la preoccupazione dell’azienda è evidente perché più dati sono coinvolti nell’attacco, meno controllo si riesce ad avere sulla loro fuoriuscita.

I sistemi interni sono stati ripristinati. Il problema è che gli hacker hanno pubblicato su piattaforme esterne (forum e community) informazioni riguardanti giochi di prossima uscita. Uno di questi, è Resident Evil 8. Se sai dove cercare (e ti consiglio di non farlo!) puoi trovare una build di sviluppo del survival horror, assieme ad alcuni filmati e dettagli in merito alla storyline.

Quale sarà il futuro dell’azienda dopo il Capcom Ransomware?

Nonostante le stime approfondite, la reale entità dei danni derivati dall’attacco informatico è attualmente ignota. Capcom sta lavorando con le autorità per circoscrivere il problema, ma la data di uscita di alcuni titoli in programma potrebbe subire variazioni.

Alcuni dettagli “confidenziali” in merito a giochi come Street Fighter 6 o Ace Attorney, sono stati resi pubblici dagli hacker grazie al Capcom Ransomware. Questo ha elemento ha arrecato un danno immane all’azienda. Se non hai mai sentito parlare di Ace Attorney, noi di Nabbi ne abbiamo parlato in un articolo.


Capcom ransomware Resident Evil
I personaggi di Resident Evil – Fonte (Capcom)

Capcom, recentemente, si è tutelata contro queste fughe di informazioni. Per riuscirci, ha condiviso una serie di linee guida per tutti gli streamer e creatori di contenuti interessati a fare video, o live, usando i loro prodotti. Fai attenzione, perché se sei tra di loro, e non le rispetti, assisterai alla rimozione di tutti i tuoi contenuti on line. Una soluzione troppo restrittiva, secondo molti, ma assolutamente necessaria, dopo gli ultimi avvenimenti.

Personalmente trovo la situazione piuttosto preoccupante, sia per l’azienda sia per i clienti o i partner commerciali. La software house ha già annunciato che si preoccuperà di contattare chiunque sia stato flagellato dal virus. Ma per saperne di più, siamo costretti ad attendere ulteriori sviluppi.


Che idea ti sei fatto su tutta questa vicenda? Faccelo sapere qui sotto e sui social!

Chi l'ha scritto?

Fabrizio Bianchini

Nabbo da una vita senza saperlo. Amante dei racing game, nintendiano convinto e appassionato di musica anni '80.