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Agnelli: “Il calcio deve rispondere a Fortnite e CoD”

andrea agnelli juventus

Andre Agnelli non ha dubbi: il calcio deve competere con videogiochi come Fortnite e Call of Duty per conquistare il pubblico più giovane.

Le parole del presidente della Juventus sono state chiare e precise e secondo molti, non sono distanti dalla verità. Ma come si è arrivati a parlare di calcio e videogiochi nella stessa frase? Quanto c’entra la famigerata SuperLeague? Cerchiamo di capirlo assieme.

Secondo Agnelli il calcio deve competere con Fortnite e CoD

Se sei appena uscito da un letargo di qualche giorno potresti non capire perché Andrea Agnelli, presidente della Juventus, parli di Fortnite e Cod mentre discute della popolarità del calcio. E ad onor del vero, non possiamo neanche fartene una colpa: la SuperLeague è nata e morta così velocemente che rischiavi di perdertela passando una giornata senza social media.


Ad ogni modo, è l’argomento del momento: in un intervista a Repubblica, Agnelli ha parlato estensivamente della SuperLeague (che sta crollando come un castello di carte in queste ore), arrivando anche a toccare il tema gioventù e videogiochi.

Secondo il presidente della Juve, il progetto della Super Lega avrebbe potuto riavvicinare il mondo del calcio e i giovani, sempre più distanti dagli “elementi di campanilismo” che hanno segnato le generazioni precedenti. Andrea Agnelli preme forte sulla carta del grande evento (viene in mente la Fortnite World Cup), come calamita del pubblico più giovane più interessato ai grandi nomi che alla struttura meritocratica e piramidale del calcio europeo.

L’idea della SuperLeague, dunque, si avvicina a quello che “i giovani simulano sulle piattaforme digitali – come Fifa” (brutto errore di Agnelli, la Juve ha una partnership con PES, ndr) e fronteggia “la competizione di Fortnite o Call of Duty che sono i veri centri di attenzione dei ragazzi di oggi, che spenderanno domani”.

In merito al paragone con FIFA ci troviamo d’accordo con Gary Lineker, ex calciatore e bomber della nazionale inglese, che ha sottolineato come ci sia la possibilità di retrocessione sul simulatore sportivo EA, a differenza del progetto SuperLeague.

Il calcio avrà fatto abbastanza rumore da conquistare l’attenzione del pubblico più giovane? Ai posteri l’ardua sentenza. Fortnite e Warzone ( o chi per essi) continueranno sicuramente ad attirare le prossime generazioni ma non è detto che calcio e videogiochi non possano coesistere!



Cosa ne pensi? Pro o contro SuperLeague? Ma soprattutto, i tuoi coetanei hanno abbandonato il calcio per videogiochi ed esport? Dicci la tua con un commento!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.