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Activision Blizzard accusata di discriminazione

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Activision Blizzard potrebbe trovarsi in guai seri, quantomeno a livello mediatico. Il dipartimento di Fair Employment and Housing della California ha fatto causa all’azienda americana perché promuove un ambiente definito “frat-boy” in cui le impiegate di sesso femminile sono soggette a discriminazione e molestie.

L’investigazione condotta dal dipartimento californiano è durata oltre due anni e ha portato alla luce eventi a dir poco agghiaccianti.

Activision Blizzard sotto accusa per discriminazione

Il dipartimento di Fair Employment and Housing della California ha accusato Activision Blizzard di discriminare gli impiegati di sesso femminile ad ogni livello, offrendo salari più bassi delle controparti maschili e permettendo l’evoluzione di un’ambiente di lavoro sessista. Il termine utilizzato dal report di Bloomberg è frat boy culture, un riferimento allo stile di vita e all’atmosfera delle confraternite universitarie americane, non certo ciò che ci si aspetterebbe da un’azienda da quasi 2 miliardi di introiti per trimestre.


Addentrandosi nel testo dell’accusa, emergono dettagli inquietanti. Secondo quanto riportato, alcuni impiegati di Blizzard bevevano grandi quantità di alcool durante l’orario di lavoro per poi vagare per gli uffici dell’azienda molestando le colleghe. Tra le molestie sottolineiamo battute a sfondo sessuale e sullo stupro.

Le storie più sconcertanti, però, sono legate ad una donna che si è tolta la vita durante un viaggio di lavoro con il proprio superiore. L’impegata era stata soggetta a molestie sessuali prima della sua morte, compresa la circolazione di sue foto intime durante una festa dell’azienda.

Per ulteriori dettagli sulla vicenda, leggi il tweet qui sotto di Jason Schreier, uno dei giornalisti più famosi del mondo dei videogiochi.

Il quadro dipinto dall’accusa è veramente agghiacciante. Le impiegate di Activision Blizzard non erano soltanto sottoposte a discriminazione in termini di salario (pagate meno delle controparti maschili o senza una giusta possibilità di fare carriera) ma subivano anche molestie sessuali con regolarità, all’interno degli uffici dell’azienda.

Non è chiaro come ne uscirà il colosso dei videogiochi da questa situazione ma le prospettive non sono certo ottime.



Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.