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Scandalo Riot Games: CEO assolto dalle accuse di molestie sessuali

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Ricordi lo scandalo Riot Games di qualche settimana fa? Nicolas Laurent, CEO dell’azienda americana, era stato accusato di discriminazione di genere da un’ex impiegata di Riot, Sharon O’Donnell.

L’attenta indagine interna condotta da uno studio legale esterno a Riot Games non ha trovato alcuna prova delle accuse rivolte a Laurent. Con molta probabilità, il prossimo scontro avverrà in sede legale.

Scandalo Riot Games: CEO assolto ma non finisce qui

Lo scandalo Riot Games ha raggiunto un nuovo checkpoint ma la storia è ben lungi dall’essere finita. Prima di tuffarci nelle novità, meglio fare un passo indietro.


Tutto è cominciato a inizio febbraio con la deposizione delle accuse nei confronti di Laurent alla corte californiana da parte di Sharon O’Donnell, ex impiegata di Riot Games, inizialmente riportato da Dailyesports.gg.

O’Donnell ha puntato chiaramente il dito contro il suo ex capo, reo di averla molestata sessualmente in più occasioni e di non averle pagato gli straordinari, oltre ad una serie di comportamenti inappropriati non specificati.

L’ex impiegata di Riot Games ha anche sottolineato la puntualità del licenziamento, avvenuto proprio in seguito alle sue lamentele per questi avvenimenti con il reparto risorse umane dell’azienda.

In seguito alla divulgazione di queste accuse, Riot ha lanciato un’investigazione interna, condotta da una terza parte non coinvolta nella vicenda. Al termine di più di un mese di indagini, il comitato speciale ha confermato di non aver trovato alcuna prova a sostegno delle accuse, assolvendo di fatto Nicolas Laurent. Il team di specialisti legale ha dunque consigliato di “non prendere alcun provvedimento contro Laurent”.

La battaglia per O’Donnell non finisce qui. Quest’assoluzione, infatti, riguarda soltanto la posizione di Riot Games, ora saldamente in difesa del suo CEO. Lo scontro legale ufficiale è ancora aperto.


Indipendentemente dall’esito dello scandalo Riot Games deve già fare i conti con le conseguenze dell’esposizione mediatica a tali accuse. Alienware, uno degli sponsor più fedeli ai creatori di League of Legends e VALORANT, ha terminato prematuramente la sua partnership con l’azienda americana, focalizzata sul circuito competitivo di LoL.


Come finirà la vicenda? Dicci la tua nei commenti!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.