LoL MOBA Speciali

Niente League of Legends 2? Allora serve una Ban List!

League of Legends patch 12.5 master yi

League of Legends 2 non sembra essere nei piani di Riot, ma c’è qualcos’altro che può essere fatto per risollevare le sorti di LoL: una ban list, il prima possibile. Questo è sempre stato il mio pensiero riguardo il gioco di punta di Riot Games, il quale si sta sovraccaricando di champs sempre più difficili da bilanciare contemporaneamente.

Forse sarebbe ancora più utile un vero e proprio sequel di LoL, come suggerito dalla nostra Angelica in un suo editoriale (lo puoi trovare in calce a questo articolo) ma se proprio League of Legends 2 non si può fare allora si cerchi un’altra soluzione, come una ban list appunto.

Una ban list al posto di League of Legends 2? Sarebbe forse l’alternativa migliore!

Partiamo da un presupposto, un concetto trattato anche da Angelica nel suo speciale e che va rimarcato: in League of Legends ci sono troppi personaggi, o champs appunto. Se includiamo la neo arrivata Nilah sono 161, centosessantuno! Per questo, e anche per i tanti e soliti problemi tecnici del client, parlava di come volesse League of Legends 2.


Un numero enorme di champs, considerando che ogni modifica a un champ si può riflettere a cascata su tutti gli altri, sia in termini di sinergia sia in termini di scontro. Perché quindi per League of Legends sarebbe oro avere una ban list? La risposta potrebbe sembrare che sia nella domanda, ma c’è un ragionamento più ampio dello “sfoltire” dietro.

League of Legends gameplay team fight
Fonte (Riot Games)

Il problema arriva da una radice ben specifica, ossia il bisogno di Riot Games di tenere alta l’attenzione dei suoi giocatori di LoL. League of Legends va avanti da quasi 13 anni ormai, per tenere attivi gli utenti devi costantemente portare nuovi contenuti, altrimenti finisci per stuccarli e rischi di perderli in massa. Da qui la necessità di introdurre a cadenza regolare nuovi champs, finendo però con il ritrovartene troppi!

La ban list in questo avrebbe una doppia funzione. Ruotando di volta in volta i champs utilizzabili, abbinando alle rotazioni i dovuti bilanciamenti e ribilanciamenti, si avrebbe un numero ristretto di champs (magari 60), tutti bilanciati in modo da non essercene di rotti per quel pool. Poi vuoi variare? Ne togli 20 e ne metti altri 20 di quelli lasciati fuori, ribilanci il tutto per il nuovo roster e il gioco è fatto.

Ovviamente basterebbe rendere attiva questa rotazione solo per le ranked, con le partite non classificate che manterrebbero tutti i champs a disposizione. In fondo quando si parla di bilanciamento e dettagli nelle sue rifiniture, inevitabilmente, ci si riferisce al competitivo e a niente più.

Questa manovra farebbe la gioia anche delle casse di Riot. Come? Ipotizziamo che Champ X sia poco utilizzato in competitivo, o in generale, e che sia un ADC ranged ok? Magari in un roster ristretto si ritrova a essere il secondo ADC ranged più valido, quando magari con tutti i champs a disposizione era la quinta scelta. Ecco che il suo usage salirebbe parecchio, acquisirebbe importanza e, perché no, magari qualche giocatore che ne fa il main comprerebbe le sue skin (cosa che non avrebbe fatto in un contesto dove non lo usa nessuno). Insomma, o si faccia League of Legends 2 o si introduca la ban list


League of Legends gameplay team fight
Fonte (Riot Games)

Se poi sei un giocatore di VGC Pokémon come me, ti sarai accorto che il mio ragionamento su un eventuale League of Legends che adotta le ban list, per molti versi, prende a piene mani dal competitivo di Pokémon. Però pensaci, anche quello è un gioco dove ci sono moltissime pick potenziali, considerando tutti il Pokédex Nazionale, eppure non è mai pesata come cosa. Il motivo? L’esistenza dei formati, che a rotazione includono ed escludono un certo insieme di Pokémon, tenendo tutto sempre abbastanza bilanciato.

In più servono tanti rework

Al di là dei discorsi fatti finora su un possibile League of Legends con le ban list, un altro grosso problema di LoL è sicuramente l’urgente necessità dei rework. Anche questo è stato sottolineato nell’editoriale di Angelica, dove in un suo esempio paragonava Ashe (macchinosa e vetusta) alla ben più fluida e interessante Nilah.

La “vecchia guardia” dei pg di LoL è stata parzialmente demolita dai champs più recenti, e io che giocai Ashe come primo pg svariati anni fa ho toccato con mano, rigiocandola di recente, quanto sia arretrata sotto ogni possibile punto di vista.

Un problema che, anche se in piccola parte, ha avuto e sta avendo anche Dota 2 se vogliamo, con i pg più vecchi che sono meno performanti rispetto a un po’ di anni fa, ma Dota 2 i rework li ha sempre quando serve averli, un esempio è il buon Riku che sarà stato modificato almeno 4 volte.

Un moba che invece non sta minimamente accusando questo problema invece è Pokémon Unite, dove ogni champ (pur se ce ne sono di più e meno forti) tiene costantemente il passo con quelli nuovi, almeno per ora. Se League of Legends facesse uso di una ban list, probabilmente, Riot avrebbe la vita più facile anche da questo punto di vista.

pokémon unite update buff blissey
Ogni Champ ha pro e contro bilanciati come si deve! – Fonte (The Pokémon Company)

Dei rework molto pesanti sarebbero giustificati meglio con un League of Legends 2 ovviamente, sarebbero drastici ma anche più giustificati, ma come detto Riot pare non ne voglia sapere. La speranza per i giocatori di LoL è che comunque la situazione si trovi, prima che sia tardi.


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.