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Minacce di morte a Faker e compagni: i T1 si muovono per vie legali!

faker

A volte la passione e l’attaccamento ad un giocatore o ad una squadra, possono prendere una piega un po’ pericolosa. É il caso di Faker e i T1, l’organizzazione più premiata e blasonata di tutto League of Legends.

In seguito a prestazioni poco convincenti e a scelte dello staff impopolari, una fetta dei fan (viene da chiedersi se si possano veramente considerare tali), e non, della squadra hanno mandato minacce di morte a giocatori, staff e persino familiari dei membri della squadra.

L’unica soluzione per i T1 è la via legale: dopo numerosi avvisi, infatti, l’organizzazione esport, per il bene dei suoi dipendenti e della sua immagine, non può più perdere tempo.


Minacce di morte per la squadra di Faker!

Il cambio di nome da SKT T1 a T1 non ha che rinforzato la vera identità degli ex SKT: sono la squadra di Faker, qualunque nome abbiano.

Non solo per la sua presenza nella rosa ma anche per il suo investimento finanziario nel team. L’ultimo rinnovo di contratto, infatti, ha garantito una quota azionaria al tre volte campione del mondo che è diventato, di fatto, parte del gruppo di proprietari della squadra in cui milita.

Milita o militava? Già, perché gran parte del malumore dei fan è emerso in seguito alla decisione del coaching staff dei T1 di mettere Faker in panchina. Il suo sostituto, Closer, è stato protagonista di ottime prestazioni durante le partite rimanenti di stagione regolare ma non ha convinto nel primo turno di playoff contro gli Afreeca Freecs.

Sebbene Faker sia tornato in pompa magna in gara 2 della succitata serie, i T1 non sono riusciti a ribaltare del tutto il vantaggio iniziale accumulato dagli avversari, salutando così prematuramente i playoff della LCK.

Un’eliminazione che brucia per giocatori e fan ma che non giustifica in alcun modo le reazioni spropositate di alcuni appassionati.


L’arrivo di molteplici minacce di morte nei confronti di giocatori, staff e familiari ha costretto i T1 a prendere soluzioni drastiche.

Nell’immagine si legge chiaramente la forza e la determinazione con cui l’organizzazione è decisa a seguire la pista legale: “vi assicuriamo che non ci andremo piano” recita il testo.

Per i T1 è sicuramente il momento più delicato dell’anno: dopo una grande vittoria nella stagione primaverile ed un Summer Split tutto sommato sufficiente, la squadra di Faker è a rischio di non partecipare ai Worlds, ripetendo il collasso di due anni fa.

Staremo a vedere se i T1 riusciranno a rifarsi nel Regional Qualifier.

Una cosa è sicura: mandare minacce di morte ai giocatori non li stimolerà di certo.


Faker e compagni riusciranno ad andare ai mondiali? Fatecelo sapere con un commento!

Chi l'ha scritto?

Tommaso Ballarini

Appassionato di esport e sport, ha trovato in nabbi.it il luogo adatto per trattare i moltissimi titoli esport che segue.