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League of Legends: le cause della tossicità

League of Legends Tossicità yasuo spirit blossom

Il tema della tossicità nei videogiochi è molto attuale, e League of Legends non fa eccezione. Diversi studi e analisi stanno portando alla luce questa problematica, che tutti i gamer conoscono fin troppo bene.

Questo articolo di Wired, tratta proprio questo argomento portando ai lettori le opinioni e gli studi di esperti del tema, come Rabindra Ratan (professore di Media e Informazione alla Michigan State University), Cuiha Shen (professore associato di Comunicazione alla UC Davis) e Dmitri Williams (professore associato di Comunicazione alla University of Southern California).

Come ormai sappiamo i videogiochi hanno diversi effetti positivi sul benessere individuale, ma le comunità online possono rivelarsi tossiche e avere effetti negativi sulla salute della singola persona. Tutti abbiamo tiltato, o iniziato a giocare sottotono per colpa di qualcuno che ci ha insultati per le nostre abilità o sesso o orientamento sessuale o razza o qualunque altro motivo.


I comportamenti tossici si presentano in varie forme: hate speech, flame (forti affermazioni emozionali puntate a suscitare una risposta), minacce, griefing (utilizzare il gioco per peggiorare l’esperienza altrui) e inibire intenzionalmente le performance del proprio team. 

Se questo argomento non ti interessa dai un’occhiata alle nostre guide dedicate a League of Legends.

In questo articolo prenderemo League of Legends come esempio principale, videogioco estremamente popolare he ospita una community notoriamente tossica. Non ci concentreremo sulle singole infrazioni o sulle motivazioni che spingono a questi comportamenti distruttivi. Invece, ci concentreremo sul gioco in sé, su cosa crea frustrazione in-game e le problematiche ancora irrisolte che stanno a cuore ai gamer.

Leoni da tastiera

Questo termine lo avrai già sentito anche tu, ormai è comune utilizzarlo e viene spesso associato a Facebook e ad altri social, ma questo concetto può essere tranquillamente traslato in tema di videogiochi online. Leone da tastiera è un’espressione dispregiativa e sarcastica usata per riferirsi a utenti del Web che, differentemente da quanto farebbero di persona, scrivono in modo aggressivo, talora insultando, offendendo, screditando o minacciando altri utenti. L’espressione fa riferimento al fatto che tali comportamenti sono agevolati dalla sensazione di deresponsabilizzazione derivante dall’uso di utenze anonime.

Come avrai capito questo concetto si trasla senza alcun problema nell’universo dei giochi multiplayer. È normale che con la distanza e la mancanza di un contatto diretto le persone si rivelino più aggressive e dirette.


League of Legends Tossicità Rengar Cacciatore di Teste
I nostri amati leoni da tastiera si sentono come Rengar quando giocano! – Fonte (Riot)

Ovviamente, questo è uno dei fattori principali che contribuisce a rendere il problema della tossicità quello che conosciamo. Però, non ci sono grandi soluzioni a questo, anzi la distanza e il non essere sé stessi è uno dei punti di forza di molti videogiochi. Pensiamo a World of Warcraft: una piccola fuga dalla realtà dove puoi essere chi vuoi.

In ogni caso il nostro focus non è sul mod Discord che ci banna dopo che abbiamo scritto “ciao” e poi torna a parlare di Loli con i suoi amici. La cosa triste di questo genere di persone è che credono di aver ragione ed è inutile discuterci.

In questo articolo, non vogliamo e non dobbiamo concentrarci sull’individuo, ma piuttosto dobbiamo interessarci sul gioco stesso, non sui giocatori.

I’m stuck in the Middle with you

Uno dei problemi principale e una grande fonte di frustrazione per i giocatori è ritrovarsi bloccati in una partita senza poterne uscire. Giustamente non si possono abbandonare le partite, se te ne vai lascerai i tuoi compagni di squadra in svantaggio rovinando la loro esperienza e perfino quella dei tuoi avversari, che magari volevano una sfida.

Le partite spesso non sono corte e richiedono generalmente mezz’ora del tempo di tutti. Quindi, il tempo richiesto non è poco e non tutti ne hanno a disposizione molto. Tanti faranno giusto un paio di partite dopo scuola o dopo aver staccato dal lavoro, principalmente per divertirsi. Magari, si metteranno in coda classificata perché giocare competitivamente testando le proprie abilità è piacevole per molti. In questo scenario, è assolutamente frustrante trovarsi un compagno di squadra AFK o ancor peggio che trolla o attua griefing.

League of Legends Twitch Re del Crimine tossicità
Twitch ti potrà offrire un matchmaking corretto e trasparente, in cambio in un compenso adeguato, ovviamente. -Fonte (Riot)

Ti sarà sicuramente capitato almeno una volta di fare una delle tue poche partite della giornata, per trovarti bloccato trenta minuti a giocare senza la speranza di vincere. Questa sensazione di impotenza è orribile e nessuno ti potrà aiutare e nemmeno tu potrai aiutarti da solo, non c’è nulla che puoi fare. Nelle classificate di League of Legends sei tu più altri quattro sconosciuti e dovrete collaborare per raggiungere la vittoria. Se qualcuno si oppone al raggiungimento di questo obiettivo comune, nessuno può farci nulla dovere aspettare solo che finisca.

Spostiamoci su qualcosa di più tangibile e fisico: il calcio, o qualunque sia il tuo sport di squadra preferito. La partita non si può certo fermare se uno della tua squadra si arrende, ma almeno se sta avendo un tantrum lo si tira fuori dal campo (se necessario a calci in culo) e lo si sostituisce. In questo modo si può continuare a giocare senza tenere in ostaggio nessuno. Questo sfortunatamente non è possibile nei multiplayer, devi aspettare la schermata di sconfitta e solo a quel punto potrai fare altro, poiché se te ne vai rischi tu di essere punito e quindi non puoi far altro che soffrire in silenzio.

Arbitro venduto! Aspetta, non ce l’abbiamo proprio l’arbitro

Ti starai chiedendo cosa c’entra l’arbitro. Ti dirai su League of Legends non ce n’è bisogno, il gioco ha le sue regole e le applica da sé. Certo! La chat, però, non è minimamente controllata non durante la partita così come il comportamento dei giocatori.

Nel calcio è molto diverso, la presenza dell’arbitro è vitale per assicurarsi che le regole del gioco vengano rispettate, soprattutto per quel che riguarda falli e infrazioni “fisiche” del regolamento. Però, deve far rispettare anche le regole del fair play, cioè insulti e cose simili sono punibili con un cartellino giallo. Ad esempio sputare o tentare di sputare verso un avversario o qualunque altra persona sarà immediatamente soggetto di espulsione. Concorderai anche tu che una mancanza di rispetto di questo tipo meriti un rosso diretto, soprattutto con la pandemia attuale.

League of Legends Codice Evocatori Yasuo e Teemo
Questa immagine probabilmente non l’avrai mai vista, poiché arriva dal Codice degli Evocatori il “regolamento” di League of Legends. – Fonte (Riot https://euw.leagueoflegends.com/it/featured/summoners-code)

In League of Legends e altri giochi multiplayer non c’è nulla di simile. Se volano insulti razzisti in partita non ci puoi fare assolutamente nulla! Puoi solo aspettare la fine e poi segnalare l’infrazione. Il flammerino professionista rimarrà impunito almeno per mezz’ora e il suo comportamento nuoce al mental di tutto il team, rendendone le prestazioni subottimali. E, nemmeno puoi rispondergli a tono senza rischiare a tua volta di venir segnalato e sanzionato dal gioco.

Un’opzione sarebbe di implementare un sistema di cartellini simili al calcio per quanto riguarda le violenze verbali. È possibile creare bot che controllino le chat, già ci sono ma fanno il loro lavoro solo a partita finita guardando i log. Questa mancanza di controllo in partita ci porta al prossimo argomento di questo interminabile articolo: i sistemi di segnalazione.

Tanto è inutile, ma ci provo lo stesso a reportarlo…

Questo pensiero lo avranno avuto tutti i giocatori di League of Legends e anche di altri giochi multiplayer. In molte community c’è poca fiducia nel sistema di segnalazione, poiché lo si ritiene inefficace e non si vedono i risultati dei report.

Per quanto riguarda League of Legends, e non solo, il problema non è intrinseco al sistema di segnalazione, ma è più ampio. Cioè, sono gli individui a effettuare i report e molti di questi sono incorretti, oppure dettati dalla rabbia o frustrazione del momento. Quindi, non sono così affidabili, soprattutto perché manca un regolamento scritto e conosciuto a tutti i giocatori che definisca tutte i comportamenti e atti sanzionabili. Inoltre, i videogiochi tendono a essere molto complessi e a “livelli bassi” (Low Elo ad esempio) la conoscenza del titolo è troppo bassa per permettere decisioni corrette al 100%, senza contare le emozioni del momento.

League of Legends Dr Mundo Tossico
Rara fotografia di un giocatore di League of Legends che aspetta di poter arrendersi a 15 minuti. – Fonte (Riot)

Come potrai notare il sistema di segnalazione si ritrova intasato da migliaia di report infondati, se in un ufficio ti arrivassero mille lettere di reclamo al giorno di cui il 99% sono insensate smetteresti di aprirle? Il tempo che hai a tua disposizione è limitato e non vuoi certo sprecarlo in faccende futili, quindi immagino che risponderai di sì.

In ogni caso è appurato che il sistema di segnalazione di League of Legends sia troppo lento nel sanzionare i flamer, i ragequitter, etc… Soprattutto perché deve essere magnamino, visto che disconnessioni dovute alla Vodafone e la rabbia sono eventualità possibili. Quindi il pugno di ferro non può essere utilizzato, ma ricorda che le intelligenze artificiali stanno facendo passi da gigante quindi tra non molto potrebbero arrivare a poter analizzare correttamente ogni situazione.

La poca fiducia nei sistemi automatic  ha portato diversi giochi a rendere arbitri i propri giocatori. Due esempi importanti sono: il Tribunale di League of Legends e il sistema Overwatch di Valve. Questi sistemi offrono ricompense in gioco se guardi un replay di una partita segnalata e fai da giudice. Il problema è che il Tribunale offriva Punti Influenza solo in caso di sentenza di colpevolezza, cioè una decisione che portasse alla sanzione. Il problema è palese, guardi tre secondi il replay dici colpevoli e ti prendi la paga. Inoltre, la mancanza di conoscenze di cui abbiamo parlato poco sopra rende questo sistema poco efficace e quindi sta venendo sempre meno utilizzato e da molti non è ritenuto efficace.

Infine, dopo aver segnalato non succede nulla. La cosa migliore che può succedere su League of Legends è che ti arrivi un messaggio che dice “Uno o più giocatori da te segnalati sono stati sanzionati”. Questo non vuol dire niente! È stato bannato? Ha ricevuto una chat ristretta per qualche partita? È stato squalificato per tot giorni? Tu come giocatore non sai cosa è successo. Poi rimane la domanda: “chi è stato sanzionato?” Quello che mi ha insultato la mamma? Quello che mi ha invitato a suicidarmi? Quello che ha trollato? Quello che mi ha seguito tutta la partita cercando di mettermi il bastone tra le ruote? Non lo puoi sapere.

Tutte queste motivazioni rendono validi i sentimenti negativi della community verso il sistema di segnalazione. E, come abbiamo visto è difficile affidarsi alla community stessa per aiutare nel fare giustizia.

League of Legends Tossicità Singed
Alcuni giocatori sono come Singed, corrono in giro senza meta e nel mentre rilasciano tossicità dietro di loro. – Fonte (Riot)

Impotenza è la parola chiave

La cosa più importante che dobbiamo capire è che il giocatore si sente impotente e quindi frustrato dalla problematica della tossicità. Impotente perché deve soffrire in silenzio e deve guardare uno sconosciuto sprecare il suo tempo quando voleva solamente staccare dal lavoro e divertirsi. A questo si aggiunge un sistema di segnalazione lento e poco affidabile e, come se non bastasse, le compagnie di questi giochi multiplayer sono poco trasparenti e sembra sempre che trattino il problema con le pinze senza mai affrontarlo di petto.

Certo, è un problema complesso e di difficile soluzione, ma ora che abbiamo capito il problema vero e proprio possiamo andare a pensare a soluzioni più specifiche e adatte. Le soluzioni post-partita sono solo dei cerotti messi là alla buona per fermare un’emorragia

Il grosso delle misure dovrebbe essere incentrato unicamente sulle code classificate, poiché lì si concentra la tossicità peggiore. Per essere più precisi bisognerebbe lavorare sulle ranked in solitaria e non quelle di squadra.

Sì, può sembrare controintuitivo che giocare da soli in un gioco a squadre sia più popolare che entrare in partita con gli amici. Ma, così è e c’è poco da fare, però in questo ambito è più facile introdurre misure efficaci poiché è più difficile evadere il sistema. Ad esempio, su League of Legends se uno va AFK perderai meno punti in caso di sconfitta, si potrebbe dare il contentino ai giocatori e azzerare la perdita. Questo migliorerebbe il morale e sarebbe difficilmente sfruttabile in modo indebito in una coda classificata in solitaria.

League of Legends Tossicità Riven Awaken
Sei pronto a combattere per il tuo onore in quell’arena che è la Landa degli Evocatori? – Fonte (Riot)

Bisogna anche ricordare che la forma più comune di tossicità è il flame ed è anche la più facile da controllare attraverso un’intelligenza artificiale. Ed è possibile implementare in partita un arbitro bot che ammonisca in caso di insulti, hate speech, etc… Il griefing è anch’esso un problema, ma è molto meno comune, se solo si tiene sotto controllo il flame il grosso del lavoro è fatto.

Con questo piccolo pensiero ti lascio tornare ai tuoi impegni e speriamo che porterai una piccola luce in questo mondo tossico.


E tu cosa ne pensi della community? League of Legends è davvero così tossico? Facci sapere tutto nei commenti!

Se vuoi migliorare la community, ricorda che il primo passo è migliorare te stesso! Questo miglioramento può essere anche solo nelle conoscenze di gioco, e abbiamo una guida proprio per questo!

Chi l'ha scritto?

Riccardo Pizolli

Avido videogiocatore sin dalla tenera età, cresciuto con platformer, Neverwinter Nights e Warcraft III. Modellista sperperatore che per la gioia del proprio portafoglio si è innamorato degli immensi universi di Warhammer 40k e Warhammer Fantasy. Attualmente è ancora alla disperata ricerca della propria copia di Yoshi's Island, dispersa anni orsono.