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VGC 2022 Regionale di Liverpool: tanta sfortuna

VGC 2022 Regionale di Salt lake city report copertina

Il Regionale di Liverpool in VGC 2022 si è concluso stamattina, nella giornata di domani farò anche un report come per quello di Salt Lake. Oggi però piccolo editoriale sulla percezione da italiano dell’evento, una percezione che alla luce di quello che è successo non può che essere negativa.

Un restart di VGC 2022 pessimo al Regionale di Liverpool

Dal punto di vista di noi italiani, il Regionale di Liverpool è stato a dir poco sciagurato. Molta sfortuna non solo in alcuni abbinamenti, con pare diversi casi di counter team non pianificabili in fase di preparazione, ma anche un’abbondante dose di sfortuna generale in varie componenti rng. Il VGC 2022, inteso come stagione oltre che come formato, non poteva quindi iniziare peggio per l’Italia.

Un paese noto per portare quasi sempre molti esponenti a fare risultati ottimi, e nei due anni pandemici molto spesso gli Italiani si sono distinti per prestazioni ottime. Chiaramente questo non ci rende i migliori a prescindere, però i numeri in tal senso valgono più di mille parole.


Cosa non ha funzionato quindi a Liverpool? Possibile che si sia trattato solo di sfortuna? Non ho una risposta certa a questa domanda, non sarei in grado di fornirla, però possiamo fare qualche ipotesi premettendo, appunto, che sono ovviamente opinabili.

Regionale di Liverpool VGC 2022 top
In foto gli standings del Regionale di Liverpool, i primi 32 hanno preso CP mentre i primi 8 sono andati alla fase finale! – Foto fatta all’evento da un player

La prima si basa sul fattore liste chiuse. Nei due anni pandemici ci siamo abituati a tornei online, ufficiali e non, che prevedevano l’utilizzo di team list aperte. Cosa vuol dire? Che era possibile vedere tutte le info dei Pokémon avversari, fatta eccezione per le nature e le statistiche, così da poter essere consapevoli di cosa poteva e non poteva succedere. In questi due ultimi eventi, ossia il Regionale di Liverpool e quello di Salt Lake City, le liste erano chiuse.

Questo ha portato forse la disabitudine a questo contesto a influire sulle performance. Noi Italiani a liste aperte andavamo fortissimo, forse si era sviluppato uno stile di gioco troppo dipendente dal sapere certe informazioni. Forse eravamo anche disabituati a buildare in ottica di liste chiuse, non sviluppando fattori sorpresa sufficientemente efficaci per “rubare” uno o due game con essi. Ovviamente lo stesso concetto vale per tutti i giocatori del mondo, soprattutto d’Europa, però è risaputo che noi italiani siamo un pelino meno smaliziati con questi “assi nella manica”.

Il secondo fattore, anch’esso ovviamente ipotetico, potrebbe esser stato banalmente non aver azzeccato la “call”. Si definisce call la scelta di building, o il team in generale, che farà bene in quel torneo o in quel momento di meta in generale. In VGC 19 Flavio Del Pidio vinse l’Europeo perché, oltre alla sua grande bravura, aveva scelto un team eccezionale per quel momento di meta. Magari stavolta le scelte di noi italiani, per questo momento di VGC 2022, non brillavano altrettanto.

Nelle prossime settimane sarà importante fare un’analisi di cosa è andato storto, soprattutto ovviamente per chi intende tornare in campo già a fine Aprile per l’Internazionale, sperando di vivere un Berlino 2!


Chiudo dicendo che ovviamente mi spiace per tutti i ragazzi italiani delusi da questa trasferta, in quanto ho sentito che aleggia una fortissima rammarico per come è andata. Il tempo per rifarsi c’è quindi archiviamo questo Regionale il prima possibile, ci aspettano l’Internazionale di Francoforte e, soprattutto, i Mondiali di Londra. Forza!


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.